Nurri esulta per Tittia, l’undicesimo palio e la leggenda che cresce

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non poteva che essere una festa doppia, quella che ha travolto Nurri, piccolo centro del Sarcidano, quando Giovanni Atzeni, meglio noto come Tittia, ha tagliato per l’undicesima volta il traguardo del palio di Siena. Quarant’anni, nato a Nagold, in Germania, dove il padre Franco aveva cercato lavoro, Atzeni ha dimostrato ancora una volta di essere tra i più grandi fantini della storia, eguagliando il record di Tabarre e avvicinandosi ai miti che hanno scritto la leggenda della corsa senese.

Quella del 2 luglio 2025 è stata una vittoria senza discussioni. Con i colori dell’Oca, contrada di Fontebranda, Tittia ha dominato i tre giri di piazza del Campo, sfruttando la potenza di Diodoro, cavallo esordiente che lo stesso fantino aveva allenato. Una partenza fulminea, la curva di San Martino superata con un’accelerazione netta, e poi più nessuno è riuscito a insidiare il suo primato. Un trionfo che cancella il ricordo della delusione dell’agosto 2024, quando la "purga" – come la chiamano i senesi – aveva lasciato un retrogusto amaro.

Per l’Oca è il quarto successo con Atzeni in sella, dopo quelli del 2007, 2011 e 2013, e il drappellone della Madonna di Provenzano si aggiunge a un bottino già ricchissimo: sette vittorie in questa edizione e quattro in quella dell’Assunta. Un palmarès che lo rende il fantino più vincente tra quelli ancora in attività, e che ora lo proietta definitivamente nell’olimpo di Piazza del Campo.

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