Perché alcuni studenti rifiutano l’orale alla maturità: la protesta di Maddalena e il dibattito sulla scuola

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Maddalena Bianchi, diciannovenne di Belluno, ha scelto di non rispondere alle domande della commissione durante l’esame orale. Invece di affrontare la prova, ha rivolto ai professori un discorso critico verso «i meccanismi di valutazione scolastici, l’eccessiva competitività e la mancanza di empatia del corpo docente». Non è un caso isolato: sempre più maturandi, pur presentandosi all’esame, rifiutano di partecipare attivamente all’orale, trasformandolo in una forma di dissenso.

«La scuola promuove tutti, ma gli studenti sono stanchi di essere presi in giro», osserva Andrea Maggi, docente noto per la partecipazione al reality Il Collegio. Il professore, che da anni si confronta con le dinamiche educative, sottolinea come il sistema attuale, pur garantendo quasi sempre il passaggio all’anno successivo, finisca per sminuire il valore stesso dell’apprendimento. «Quello che manca», aggiunge, «è un reale ascolto delle esigenze dei ragazzi, spesso schiacciati tra aspettative e una preparazione che non li motiva».

Se un tempo la maturità rappresentava un rito di passaggio, oggi molti la vivono come un’incombenza svuotata di significato. Don Salvatore Vitiello, preside del liceo «Lorenzo Valla» di Castellammare di Stabia, ammette senza giri di parole: «Il metodo va ripensato, e spetterà al ministro valutare come». La sua posizione riflette un malessere più ampio, che attraversa non solo gli studenti ma anche chi, nella scuola, ci lavora da anni.

Quello che emerge, al di là delle singole proteste, è una frattura tra istituzioni e nuove generazioni. Se da un lato c’è chi considera il rifiuto dell’orale un gesto sterile – «segno di resa, non d’intelligenza», come qualcuno lo ha definito –, dall’altro c’è chi vi legge una richiesta d’ascolto. Senza contare che, in un’epoca in cui i percorsi formativi sono sempre più diversificati, l’esame di Stato fatica a rappresentare un reale spartiacque tra adolescenza e età adulta.

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