L'ONU chiede l'embargo immediato sulla vendita di armi a Israele
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Redazione Esteri
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La situazione a Gaza è critica. Secondo le stime delle Nazioni Unite, una persona su quattro muore di fame. In alcune aree, nove famiglie su dieci trascorrono un giorno e una notte senza cibo. Questa catastrofe umanitaria non è una novità, gli appelli per affrontarla sono in corso da mesi.
L'ONU interviene
L'ONU ha chiesto l'embargo immediato sulla vendita di armi a Israele. Qualsiasi trasferimento di armi o munizioni che verranno utilizzate a Gaza da Israele "violerebbe probabilmente il diritto umanitario internazionale e quindi dovrà cessare immediatamente". Questo è il messaggio del nuovo comunicato stampa dell'ONU.
Motivi della decisione
Tra i motivi della decisione ci sono la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia del 26 gennaio, secondo cui esiste un rischio plausibile di genocidio a Gaza, e la Convenzione sul genocidio del 1948, che impone agli Stati di impiegare tutti i mezzi ragionevolmente a loro disposizione per prevenire, per quanto possibile, il genocidio in un altro Stato.
Situazione umanitaria critica
La situazione umanitaria è sempre più critica nella Striscia di Gaza. All’Emirates Hospital di Rafah, città al confine con l’Egitto, fino a tre o quattro neonati condividono la stessa incubatrice. Il sovraffollamento nella struttura è all’ordine del giorno e questo, secondo la dottoressa Amal Ismail, sta portando alla diffusione di malattie tra i più piccoli.




