Maggio 2026, mese nero per i trasporti: ecco il calendario completo degli scioperi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Si preannuncia un mese di fuoco per chi viaggia o deve usufruire dei servizi pubblici. Maggio 2026 sarà caratterizzato da una serie di mobilitazioni che toccheranno ogni settore: dai treni agli aerei, passando per le scuole, la sanità e l'autotrasporto. I sindacati tornano in piazza per protestare contro il carovita e per chiedere aumenti salariali, mettendo a rischio la mobilità nazionale per l'intero mese.

La settimana di fuoco: dal 27 aprile al 3 maggio

La prima tornata di agitazioni, che segna l'apertura di questo periodo caldo, inizia già nell'ultima settimana di aprile. Lunedì 27 aprile sono previste diverse astensioni del trasporto pubblico locale in quattro aree cruciali: Firenze, Bari, Napoli e l’area di Corigliano-Rossano. A Firenze, il personale di Autolinee Toscane si ferma dalle 17:30 alle 21:30, mentre a Bari la protesta della STP (coordinata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal) segue la medesima fascia oraria. A Napoli, invece, i lavoratori dell’AIR Campania incroceranno le braccia nella fascia mattutina, dalle 8:30 alle 12:30; un orario, quest’ultimo, particolarmente scomodo per chi si sposta per lavoro o per raggiungere le aree turistiche del Golfo.

A catalizzare l’attenzione di questa prima settimana, tuttavia, è lo sciopero generale dell’1 Maggio 2026, indetto dall’Unione Sindacale Italiana (Usi Cit) con l’adesione di Cobas Lavoro Privato. A differenza di una semplice giornata celebrativa, la Festa dei Lavoratori del 2026 si trasformerà in una vera e propria serrata generalizzata: coinvolte tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata. Unici a rimanere operativi, seppur con fasce di garanzia rispettate, saranno i settori del trasporto aereo e ferroviario, per i quali è prevista la copertura delle fasce protette (generalmente 7:00-10:00 e 18:00-21:00), mentre il trasporto pubblico locale subirà pesanti ripercussioni.

Lunedì nero per il cielo: l'11 maggio a Roma

Il secondo lunedì di maggio, l'11, si preannuncia una delle giornate più critiche per il comparto aereo, in particolare per la Capitale. Due agitazioni simultanee rischiano di mettere in ginocchio gli scali di Fiumicino e Ciampino. La prima coinvolge il personale dell’Enav, il controllo del traffico aereo dell’ACC Roma, che osserverà uno stop di 8 ore (dalle 10:00 alle 18:00); una mobilitazione, questa, destinata a provocare ritardi a cascata sui voli in rotta sul centro Italia. Contemporaneamente, gli addetti di Adr Security, la società che gestisce la sicurezza agli scali romani, si fermeranno per 4 ore (dalle 12:00 alle 16:00). Per i passeggeri, ciò si tradurrà in lunghe code ai varchi di controllo e possibili disagi nell’imbarco.

La paralisi di fine mese: 29 maggio tra treni, aerei e autostrade

La chiusura del mese è destinata a essere ancora più complessa della partenza. Il 29 maggio è in programma una mobilitazione massiccia che coinvolgerà praticamente ogni mezzo di spostamento. Nel comparto aereo, il sindacato Cub Trasporti ha proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore che coinvolge il personale delle aziende del volo, dell’indotto e dell’handling (i servizi di assistenza a terra). Nonostante la legge imponga le fasce di garanzia mattutine e serali (7:00-10:00 e 18:00-21:00), si prevedono cancellazioni e riprogrammazioni diffuse.

Sullo stesso fronte, un’altra protesta paralizzerà treni e autostrade. A incrociare le braccia saranno le sigle Cub, Sgb, Adl Varese, Si-Cobas e la stessa Usi-Cit. Per chi viaggia in treno, l’agitazione inizierà alle 21:00 del 28 maggio e durerà fino alle 21:00 del giorno successivo. Anche il personale dei caselli autostradali e della manutenzione si fermerà, in questo caso dalle 22:00 del 28 maggio alle 22:00 del 29, con il rischio concreto di blocchi e code chilometriche in concomitanza con l’esodo del fine settimana.

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