Il prince of Persia torna dopo anni, il remake delle Sabbie del Tempo ottiene il rating

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Le sabbie, che per anni erano sembrate ferme in un limbo di annunci e rinvii, hanno ripreso a scorrere. L’aggiornamento del database dell’ESRB, l’ente di classificazione statunitense, ha infatti incluso Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo Remake, assegnandogli il rating “T” per Teen, un passaggio burocratico che, nel mondo dei videogiochi, coincide quasi sempre con l’ultima curva prima del traguardo commerciale. La pubblicazione della scheda, con i suoi riferimenti a sangue, violenza, nudità parziale e temi sessuali, seppur non espliciti, non fa che alimentare quelle voci che da settimane indicano un lancio imminente, forse persino nell’arco dei prossimi giorni.

Un percorso accidentato verso la rinascita

Il viaggio di questo remake, che molti ritenevano ormai perduto nelle catacombe dello sviluppo, è stato tutto tranne che lineare. Annunciato con un certo clamore, il progetto aveva subito un cambio di studio di sviluppo, una mossa che spesso prelude a ripensamenti profondi e a nuovi, lunghi silenzi. Qualcuno, comprensibilmente, aveva temuto il peggio, ipotizzando un accantonamento definitivo di un’opera considerata un pilastro della storia dell’intrattenimento interattivo. L’arrivo della classificazione ufficiale, tuttavia, funziona ora come un segnale diametralmente opposto: dimostra che il gioco è completo, confezionato e pronto per essere sottoposto al vaglio dei giocatori, dopo un ciclo di produzione che ne ha messo a dura prova la stessa esistenza.

Cosa rivela la scheda dell’ente di classificazione

La valutazione “T”, corrispondente a un’età consigliata dai tredici anni in su, ricalca perfettamente quella assegnata al titolo originale nel 2003, una scelta che sembra voler preservare lo spirito e il tono della avventura concepita anni fa. Le descrizioni dell’ESRB, del resto, sono piuttosto chiare nel delineare i contenuti: si parla di combattimenti a corpo e con spade, di nemici che svaniscono in nuvole di sabbia, di qualche sequenza in cui si intravede del sangue. La menzione di “nudità parziale” e “temi sessuali”, d’altronde, riecheggia certi passaggi del gioco classico, come le scene con la Principessa Farah, riproposti evidentemente senza censure particolari. Alcuni, che se ne ricordano i dettagli, potranno trovare in queste indicazioni una conferma della fedeltà al materiale di partenza.

L’attesa e il contesto di un ritorno annunciato

L’operazione di recupero di un classico come Le Sabbie del Tempo si inserisce in un momento particolare per la saga, tornata alla ribalta con il recente successo di Prince of Persia: The Lost Crown. Il ritorno del Principe, in una forma che è al tempo stesso un omaggio e una riscrittura per le console di nuova generazione, appare quindi come una mossa strategica per consolidare la rinascita dell’intera proprietà intellettuale. L’assenza, al momento, di una data ufficiale comunicata da Ubisoft rende ogni passo formale, come appunto la pubblicazione del rating, un indizio su cui i fan sono costretti a basarsi. Quel che è certo, però, è che il processo amministrativo e logistico per il lancio è ormai avviato, e che la lunga attesa per riavvolgere il guanto del tempo sta per concludersi, lasciando spazio alla sostanza del gioco.

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