Crollo a Messina, trovato il corpo dell’imprenditore Leone: proseguono le ricerche per i cinque dispersi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Oltre ventiquattr’ore di lavoro ininterrotto, e la conta dei dispersi rimane ferma a cinque, nonostante il recupero, avvenuto nella mattinata di oggi, del corpo senza vita di Carmelo Leone, l’imprenditore locale che si trovava all’interno della palazzina di due piani crollata in contrada Pistunina, alla periferia di Messina.

I vigili del fuoco, che stanno operando senza sosta tra le macerie ancora fumanti, hanno confermato la drammatica scoperta, mentre i familiari dei quattro anziani appartenenti alla stessa famiglia Leone, dispersi insieme ad altre persone, attendono angosciosamente notizie sul piazzale antistante l’area del disastro, dove le operazioni di soccorso procedono a rilento a causa delle oggettive difficoltà del terreno e delle condizioni strutturali residue.

Le operazioni di soccorso e le difficoltà tecniche

Le squadre dei vigili del fuoco, coordinate dal colonnello Antonino Bertucci, stanno affrontando una sfida complessa, resa ancor più ardua dalla presenza di un incendio che continua a covare nei locali del seminterrato, dove erano stoccate numerose batterie. Il fumo denso, che si mescola alla polvere dei solai crollati, limita drasticamente la visibilità e costringe gli operatori a turni di lavoro estenuanti, alternati a momenti di pausa obbligati per garantire la sicurezza degli stessi soccorritori.

Le dichiarazioni rilasciate nel corso del punto stampa pomeridiano hanno messo in luce come l’enorme quantità di detriti, unita alla consistenza particolarmente dura dei solai, richieda l’impiego di mezzi pesanti e tecniche di scavo che procedono centimetro dopo centimetro, senza che sia possibile, al momento, accelerare i tempi senza correre il rischio di provocare ulteriori cedimenti.

L’abbattimento dei corpi pendenti e la strategia di ricerca

Nel corso del pomeriggio, gli specialisti dei vigili del fuoco hanno dovuto procedere all’abbattimento controllato di alcuni corpi pendenti, ovvero porzioni di solaio e murature pericolanti che minacciavano di crollare improvvisamente, mettendo a repentaglio l’incolumità delle squadre impegnate nello scavo. Questa operazione, seppur necessaria per motivi logistici, ha comportato un ulteriore rallentamento delle attività di ricerca, già di per sé complesse.

Il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Burgio, ha spiegato che i cani molecolari, utilizzati in queste fasi iniziali per individuare le tracce olfattive dei dispersi, si sono concentrati su due punti distinti all’interno dell’area di crollo, portando gli operatori a diversificare i fronti di scavo. La strategia attuale prevede quindi interventi paralleli su più settori, nella speranza di localizzare rapidamente le cinque persone ancora disperse e di poterle estrarre vive dalle macerie, anche se le ore che passano riducono progressivamente le speranze di un esito positivo.

Il quadro aggiornato dei dispersi e il contesto del crollo

Il comandante Burgio, nel suo intervento, ha ribadito che, allo stato attuale, la fase operativa rimane quella della ricerca e del salvataggio, non essendo ancora stata dichiarata la fine delle speranze per i cinque dispersi, la cui identità non è stata ufficialmente resa nota dalle autorità, se non per quanto riguarda l’imprenditore Carmelo Leone, il cui corpo è stato riconosciuto dai parenti degli anziani della famiglia Leone. Sul posto, i familiari seguono con il fiato sospeso ogni minimo movimento delle ruspe, in un clima di tensione e dolore che si acuisce con il passare delle ore.

Al momento del crollo, avvenuto giovedì, non risulta, secondo le prime informazioni fornite dal comandante Burgio, che fossero in corso lavori edili particolari all’interno della palazzina, un elemento che aggiunge un alone di mistero alle cause del cedimento strutturale, sulle quali sono già al lavoro gli inquirenti per chiarire eventuali responsabilità.

Le operazioni di scavo, intanto, proseguono senza sosta anche durante le ore notturne, con i riflettori che illuminano l’area e i vigili del fuoco che si alternano nei turni per non interrompere mai la corsa contro il tempo che potrebbe ancora fare la differenza tra la vita e la morte per i cinque dispersi di Pistunina.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.