Il quinto intervento di Lindsey Vonn e la radiografia della gamba: "tante viti e placche" dopo la caduta a Milano Cortina

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La campionessa statunitense Lindsey Vonn, lo si apprende dai suoi profili social, è tornata a parlare del suo calvario fisico dopo la tremenda caduta che l'ha vista protagonista durante la discesa libera dei Giochi di Milano Cortina, un incidente che le è costato una frattura complessa della tibia sinistra e che, stando alle sue stesse parole, l'ha costretta a un ennesimo intervento chirurgico. L’atleta, che aveva già subito quattro operazioni all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso nei giorni immediatamente successivi allo schianto sulla pista delle Tofane, è stata sottoposta a una quinta procedura negli Stati Uniti, segnando un ulteriore, doloroso capitolo di una vicenda che appare tutt'altro che risolta -5-7.

Il lungo post operatorio e la speranza di lasciare l'ospedale

“Ho superato l’operazione”, ha scritto Vonn in un messaggio pubblicato sul suo account Instagram, rivelando che l'intervento, eseguito dal dottor Hackett, è durato poco più di sei ore -1-6. La 41enne, nel raccontare ai suoi follower il momento delicato che sta attraversando, non ha nascosto le difficoltà del recupero, descrivendo un dolore ostinato e complesso da gestire, nonostante la soddisfazione per la riuscita del lavoro dei chirurghi -2. Ciò che colpisce, nell'aggiornamento della sciatrice, è la trasparenza con cui mostra le lastre del suo arto, immagini impressionanti nelle quali si distingue chiaramente una struttura metallica composta da placche e viti, elementi che il personale medico ha dovuto utilizzare per "rimettere insieme" i frammenti ossei, danneggiati in maniera seria dalla violenza dell'impatto -6-7.

Le dichiarazioni della Vonn lasciano intendere che il percorso verso la guarigione è irto di ostacoli: lei stessa parla di "lenti progressi" e della speranza, ancora non realizzata, di poter ottenere quanto prima le dimissioni dalla struttura sanitaria dove è ricoverata, un luogo che, a quanto riferisce, la ospita ormai da diversi giorni dopo l'ultima procedura -1-2. La situazione, va detto, si inserisce in un quadro clinico già di per sé compromesso prima ancora della gara olimpica, considerando che la campionessa era scesa in pista con un legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro già lesionato, un dettaglio che aveva sollevato più di un interrogativo circa la sua partecipazione alla discesa, ma che lei, in un primo momento, aveva voluto precisare non essere correlato alla dinamica della caduta -4.

Il rientro negli Stati Uniti e i ringraziamenti ai medici italiani

Dopo i primi interventi d'urgenza eseguiti in Italia, Vonn è rientrata negli Stati Uniti, dove il suo percorso di cure è proseguito sotto la supervisione di nuovi specialisti -5. Nei giorni scorsi, sempre attraverso i social, aveva voluto esprimere gratitudine verso il personale medico del reparto di terapia intensiva di Treviso che l'aveva seguita, un gesto che aveva fatto il giro del web, così come era accaduto per un curioso e ironico video girato dalla sorella Karin, nel quale elogiava la professionalità e la dedizione dei camici bianchi italiani, scherzando sulla loro avvenenza e suggerendo, in tono scherzoso, di evitare le app di incontri per recarsi piuttosto al pronto soccorso -8.

Tuttavia, non sono mancati momenti di tensione durante la degenza italiana. Il primario del reparto, il dottor Zanatta, aveva manifestato il proprio disappunto per alcuni contenuti diffusi sui social dalla sorella dell'atleta, filmati realizzati all'interno della struttura e che, a suo dire, violavano la privacy e la riservatezza di un ambiente delicato come la terapia intensiva, dove altri pazienti lottano tra la vita e la morte. Un episodio che aveva creato un certo imbarazzo, sebbene la sciatrice, stando a quanto riferito, avrebbe compreso le ragioni del medico, scusandosi per l'accaduto.

La radiografia e le sfide future

La quinta operazione, quella documentata dalle radiografie con le viti, rappresenta al momento l'ultimo step di un calvario fisico e psicologico iniziato l'8 febbraio, quando il suo braccio destro si impigliò in una porta, proiettandola fuori pista dopo appena tredici secondi dalla partenza -4-9. Vonn, che non ha mai espresso rimpianti per la scelta di gareggiare nonostante le condizioni precarie del ginocchio, si trova ora ad affrontare una riabilitazione lunga e complessa, il cui esito finale, per quanto riguarda la sua capacità di camminare e, ancor di più, di tornare a sciare ad alti livelli, rimane avvolto nell'incertezza.

Le fotografie postate sui social mostrano l'entità della devastazione subita dall'osso e la complessità della ricostruzione, una sorta di "gabbia" metallica che dovrà sostenere la gamba nei prossimi mesi. La stessa Vonn, nel suo messaggio, ha accennato alla volontà di spiegare in futuro la natura specifica del suo infortunio e cosa questo comporti per la sua vita, quasi a voler preparare i suoi sostenitori a una verità che potrebbe essere dura da accettare -1-6.

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