Bagnaia, la rabbia silenziosa a Phillip Island: "Basta spiegazioni tecniche"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo il trionfo in Giappone e il brusco tonfo in Indonesia, Francesco Bagnaia approda al Gran Premio d'Australia con un carico d'insoddisfazione che, ormai, non intende più nascondere. In un giovedì di pioggia e vento a Phillip Island, il pilota della Ducati ha usato parole inequivocabili, taglienti come il freddo oceanico che spazza il tracciato, per descrivere la situazione in cui si trova, stremato da un'annata che ha definito "indecifrabile" e segnata da prestazioni altalenanti. Riferendosi alla domenica indonesiana e ai chiarimenti avvenuti in seno al team, ha dichiarato, con un'espressione che tradisce una pazienza ormai esaurita: "Lavoriamo per la stessa squadra e bisogna andare avanti nella stessa direzione. È tutto l'anno che do spiegazioni, e mi sono stufato dell'aspetto tecnico", lasciando intendere che la palla debba passare, d'ora in poi, a chi è a capo del progetto.

Il calendario del weekend e i titoli in palio

Dopo una pausa di quasi due settimane, il Motomondiale riprende la sua corsa sull'isola australiana, da venerdì 17 a domenica 19 ottobre, per il diciannovesimo appuntamento stagionale, il quartultimo dell'anno. Le emittenti Sky e TV8 trasmetteranno l'intero evento, dalle prove libere fino al clou della gara. Mentre Marc Marquez, da un lato, e Josè Antonio Rueda, dall'altro, possono già vantare la certezza aritmetica del titolo mondiale rispettivamente nella classe regina e in Moto3, ben diversa è la situazione in Moto2, dove la sfida per l'iridato rimane apertissima e si gioca sul duello tra Manuel Gonzalez e Diogo Moreira, separati da una manciata di punti.

Le voci dei rivali: Acosta e la sfida mentale

Tra i protagonisti della conferenza stampa che ha preceduto l'inizio delle ostilità in pista c'era anche Pedro Acosta, reduce dal secondo posto conquistato in Indonesia dietro al connazionale Fermin Aldeguer. Il pilota della KTM ha subito messo in luce la peculiarità del circuito che li ospita, descrivendolo senza mezzi termini come "una delle più dure mentalmente". "Non ci sono tanti posti dove puoi andare così veloce", ha osservato, "siamo vicino al mare e ci giriamo attorno". Pur ammettendo che Phillip Island non rientri tra i suoi tracciati preferiti, ha tuttavia riconosciuto i progressi della sua moto in circuiti dalle caratteristiche simili, come Assen o Silverstone, augurandosi, a proposito di una possibile vittoria, di aver "le dita incrociate".

Aldeguer, il vincitore rilassato

Completamente a suo agio, invece, si è mostrato Fermin Aldeguer, l'ultimo vincitore di un Gran Premio, fresco del successo in Indonesia. Tra i tre intervenuti, è apparso il più determinato e al contempo il più sereno in vista del weekend di gare. Alla domanda sulla possibilità di lottare nuovamente per la vittoria, ha risposto con sicurezza: "Lo spero, ma ho chiaro i miei obiettivi, vengo qua con motivazione extra". Ha poi svelato il motivo di tanta fiducia, ricordando come Phillip Island sia per lui un terreno particolarmente favorevole, il luogo dove ha ottenuto "tre pole position di fila" e dove, prima dell'Indonesia, aveva colto la sua ultima affermazione. Sul rapporto con Pedro Acosta, infine, ha chiuso ogni spazio a speculazioni, precisando che non esistono problemi personali ma solo una sana rivalità sportiva.

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