Riforma fiscale: il decreto correttivo aggiorna redditi e IVA

Riforma fiscale: il decreto correttivo aggiorna redditi e IVA
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il decreto correttivo della riforma fiscale ridisegna alcune delle principali regole del sistema tributario italiano, intervenendo su imposte sui redditi, IVA e altri ambiti collegati alla fiscalità delle imprese e dei professionisti. Il riferimento alla riforma fiscale decreto correttivo si inserisce in un intervento che punta a correggere e affinare diversi passaggi della disciplina vigente, con l’obiettivo di intervenire su nodi applicativi e aggiornare il quadro normativo. Il provvedimento, approvato in prima lettura dal Consiglio dei ministri il 10 giugno, estende il proprio perimetro anche a Terzo settore, successioni e fiscalità internazionale, includendo inoltre misure rivolte ai professionisti e alla fiscalità delle imprese in un insieme organico di modifiche.

Imposte sui redditi e Testo unico

Nel capitolo dedicato alle imposte sui redditi, il decreto introduce il nuovo Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 26/L alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 152 del 3 luglio 2026. Il decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117 approva l’allegato Testo unico e ne stabilisce l’applicazione a partire dal 1° gennaio 2027, secondo quanto previsto dall’articolo 377. Il testo pubblicato presenta inoltre alcune modifiche rispetto allo Schema AG 398, trasmesso alle Camere per i pareri parlamentari, segnando un aggiornamento rispetto alla versione precedente del provvedimento normativo.

Il nuovo impianto normativo si inserisce in un percorso di riordino della disciplina fiscale legata ai redditi, con l’obiettivo di rendere più coerente e sistematico il quadro delle disposizioni esistenti. L’approvazione del Testo unico rappresenta uno degli elementi centrali del decreto correttivo della riforma fiscale, che mira a consolidare in un unico riferimento le regole applicabili in materia di imposte sui redditi. La definizione di una decorrenza fissata al 2027 individua inoltre una fase di transizione tra approvazione e applicazione effettiva delle nuove disposizioni.

IVA, Terzo settore, successioni e fiscalità internazionale

Il decreto correttivo della riforma fiscale interviene anche su un insieme più ampio di materie, includendo IVA, Terzo settore, successioni e fiscalità internazionale. L’intervento normativo si affianca alle modifiche sulle imposte sui redditi e sulla fiscalità delle imprese, delineando un quadro di revisione che coinvolge diversi settori del sistema tributario. L’obiettivo è quello di aggiornare e armonizzare regole già esistenti, estendendo il perimetro della riforma oltre la sola disciplina dei redditi e includendo ambiti caratterizzati da specifiche esigenze applicative e interpretative.

Professionisti e crediti d’imposta

Il cosiddetto Decreto Omnibus, inserito nel più ampio decreto correttivo della riforma fiscale, riscrive la disciplina fiscale relativa al differenziale positivo sui crediti d’imposta acquistati dai professionisti. L’intervento normativo è finalizzato a ridurre le incertezze applicative che avevano caratterizzato la materia, intervenendo su aspetti che in diversi casi avevano portato alla necessità di presentare dichiarazioni integrative. La revisione si inserisce nel più ampio riordino del sistema tributario, che comprende anche imposte sui redditi, IVA e ulteriori ambiti della fiscalità.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.