Nuove regole per la residenza fiscale in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con la circolare n. 20/E del 4 novembre 2024, l'Agenzia delle Entrate ha introdotto significative modifiche in tema di residenza fiscale per persone fisiche, società ed enti. Queste novità, che troveranno applicazione a partire dall'anno di imposta 2024 per le persone fisiche e dal 1° gennaio 2024 per le società ed enti con esercizio coincidente con l'anno solare, mirano a rendere il sistema tributario italiano più coerente con i principi dell'Unione Europea, dell'OCSE e delle Convenzioni internazionali.

Il decreto legge 209/2023, attuato in conformità con la Legge 111/2023, ha introdotto un criterio di radicamento della residenza fiscale basato sul domicilio, anche in assenza di residenza. Questo cambiamento, che riguarda anche lo smart working, rappresenta una svolta significativa nel panorama fiscale italiano. L'obiettivo del legislatore è quello di uniformare il sistema tributario italiano ai principi internazionali, evitando così doppie imposizioni e garantendo una maggiore coerenza normativa.

Per le società ed enti con esercizio non coincidente con l'anno solare, la determinazione della residenza fiscale sulla base dei nuovi criteri sarà efficace dal periodo successivo a quello in corso al 29 dicembre 2023. Questo implica che le nuove regole si applicheranno a partire dal primo esercizio fiscale completo successivo a tale data.

Le modifiche introdotte dalla circolare n. 20/E riguardano anche il computo dei 183 giorni per la determinazione della residenza fiscale.

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