La terza serata del FantaSanremo tra piume, mani in tasca e microfonate ardite
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
L’attesa è terminata per i fantallenatori che, in questi minuti, osservano con attenzione ciò che accade sul palco dell’Ariston, pronti a vedere quanti dei loro artisti schierati riusciranno a intercettare i bonus giornalieri. Dopo il mercoledì che ha visto esibirsi i primi quindici big, con Lda e Aka7even che hanno letteralmente dominato la classifica parziale portando a casa complessivamente 355 punti, questa sera tocca all’altra metà del tabellone, e le aspettative, per certi versi, sono persino più elevate -6. Si punta molto, infatti, su interpreti come Sal Da Vinci e Leo Gassmann, capaci di performance che potrebbero tradursi in un bottino cospicuo, mentre per altri, come Michele Bravi e Sayf, ci si augura una sorta di riscatto dopo punteggi sino a qui non entusiasmanti -6. Il meccanismo del fantasy game legato al Festival, lo sappiamo, vive anche di queste speranze e di queste sorprese.
La serata odierna, giovedì 26 febbraio, presenta un ventaglio di cantanti variegato, pronti a calcare quel palco che vale doppio, non solo per la gara canora ma per la caccia ai punti virtuali. In ordine di uscita, saliranno sul palco artisti del calibro di Maria Antonietta e Colombre, Raf, Francesco Renga, Arisa, ma anche Serena Brancale, Luché e Mara Sattei, senza dimenticare Malika Ayane, Samurai Jay e Tredici Pietro -4. Per loro, la serata rappresenta l’occasione per rifarsi o per consolidare una posizione. A decidere le sorti dei fantallenatori non saranno soltanto le qualità vocali, quanto piuttosto una serie di azioni ben precise, quelle previste dai bonus e malus straordinari che il team del FantaSanremo ha studiato appositamente per questa terza data.
Il regolamento speciale di questa puntata, infatti, premia con dieci punti aggiuntivi chiunque indossi un outfit piumato o un accessorio di colore giallo, un richiamo evidente allo sponsor AVIS -5-10. Cinque punti, invece, verranno accreditati a quei cantanti che avranno la nonchalance di esibirsi con una mano infilata in tasca, mentre un bonus più sostanzioso, sempre di dieci punti, spetterà a chi, forse per gioco o per un vezzo scenico, terrà il microfono sotto l’ascella durante l’esibizione -5. Sono questi i dettagli che i fantagiocatori scrutano, piccoli gesti che possono cambiare le sorti di una classifica di lega.




