Tragedia a Mezzocorona, giovane promessa del ciclismo travolta da un'auto
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Redazione Interno
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Ieri, intorno a mezzogiorno, un tragico incidente ha scosso la comunità ciclistica trentina. Sara Piffer, diciannovenne promessa del ciclismo azzurro, ha perso la vita mentre si allenava sulla piana Rotaliana, tra Mezzocorona e Mezzolombardo. La giovane, originaria di Palù di Giovo, stava percorrendo una strada secondaria in compagnia del fratello, anch'egli in bicicletta, quando è stata investita da un'auto proveniente dalla direzione opposta.
Secondo le prime ricostruzioni, il veicolo che ha travolto Sara stava superando un'altra vettura, causando l'impatto fatale. La notizia ha lasciato attoniti non solo i familiari e gli amici della giovane ciclista, ma anche l'intera comunità sportiva locale, che la conosceva e apprezzava per il suo talento e la sua determinazione.
Sara Piffer aveva iniziato a gareggiare con il Velo Sport Mezzocorona, ottenendo subito buoni risultati. Successivamente, era passata alla Mendelspeck, squadra con la quale aveva conquistato importanti successi, tra cui una vittoria a Corridonia, nelle Marche, e un secondo posto nella cronometro trentina di Verla/Maso Roncador. La sua carriera, seppur breve, era già costellata di traguardi significativi che lasciavano presagire un futuro brillante nel mondo del ciclismo.
Francesco Moser, noto ex ciclista e amico di famiglia, ha espresso il suo dolore per la perdita di Sara, ricordando come le strade della zona siano da sempre frequentate da ciclisti e automobilisti.




