Papa Leone XIV nomina quattro nuovi vescovi ausiliari per la diocesi di Roma
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Redazione Interno
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Con un provvedimento che ridisegna l'assetto pastorale della capitale, Papa Leone XIV ha proceduto alla nomina di quattro nuovi vescovi ausiliari per la diocesi di Roma. Si tratta di don Stefano Sparapani, don Alessandro Zenobbi, don Andrea Carlevale e don Marco Valenti, tutti finora impegnati in ruoli di primo piano nella cura d'anime e nel governo di settori territoriali dell'Urbe. L'annuncio è stato ufficializzato dal cardinale vicario Baldo Reina, il quale ha specificato che a ciascuno di loro sarà affidata la responsabilità di un settore della città, in un'ottica di maggiore prossimità alle comunità locali. La loro ordinazione episcopale è già stata fissata per il prossimo 2 maggio e avrà luogo nella basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale del vescovo di Roma.
I nuovi vescovi e i loro incarichi
Don Stefano Sparapani, classe 1956, parroco di San Basilio e già vicario episcopale per il Settore Nord, è stato destinato alla sede titolare di Bisenzio. Il suo ministero presbiterale, iniziato nel 1991, si è svolto interamente nelle periferie romane, prima a Corviale e poi nella zona nord, caratterizzata da una complessa realtà sociale e da un'alta densità di edilizia popolare. Don Alessandro Zenobbi, nato a Roma nel 1969 e ordinato nel 1996, lascia la parrocchia di Santa Lucia e l'incarico di vicario episcopale per il Settore Ovest per assumere la sede titolare di Biccari; proviene da una lunga esperienza nella parrocchia di San Policarpo, dove ha operato per oltre vent'anni, dapprima come vicario e poi come parroco.
Don Andrea Carlevale, il più giovane del gruppo essendo nato nel 1971, è stato parroco di San Giovanni Battista de Rossi nella zona Appio-Latino solo dallo scorso anno, dopo aver guidato per un decennio la comunità di Santa Maria di Loreto a Castelverde-Lunghezza, nella periferia orientale. A lui è stata assegnata la sede titolare di Atella. Don Marco Valenti, infine, nato a Cantalupo in Sabina nel 1961 e ordinato nel 1986, proviene dalla parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo e porterà il Titolo di Arpi. Il suo percorso formativo, che include una laurea in storia dell'arte alla Sapienza, lo ha visto impegnato in numerose parrocchie romane, da San Saturnino a San Giuseppe Artigiano, maturando una conoscenza profonda delle diverse realtà cittadine.
Una riorganizzazione territoriale
Queste nomine giungono in un momento di significativa riorganizzazione del Vicariato. Dopo la soppressione avvenuta lo scorso anno, papa Leone XIV ha voluto ricostituire il settore Centro della diocesi, completando di fatto la copertura di tutte le aree territoriali in cui è suddivisa la capitale. I quattro nuovi ausiliari andranno ad affiancare il cardinale vicario Reina nella guida pastorale di una diocesi complessa e articolata come quella romana, che coincide con la città stessa e che richiede una presenza capillare sul territorio. La scelta è caduta su sacerdoti che già conoscono le dinamiche dei rispettivi settori, avendoli guidati come vicari episcopali negli ultimi mesi, a testimonianza di una volontà di continuità e di valorizzazione delle competenze acquisite sul campo.
Il profilo dei prescelti
Tutti e quattro i nuovi vescovi provengono dal clero secolare romano e vantano una lunga carriera pastorale nelle parrocchie della diocesi. Don Sparapani, ad esempio, vanta un'esperienza significativa nel settore nord, dove ha operato come parroco a San Basilio dal 2010 e come padre spirituale all'Almo Collegio Capranica. Don Zenobbi ha invece consolidato la sua azione pastorale nella zona ovest, mentre don Carlevale e don Valenti portano rispettivamente le esperienze delle periferie est e di alcune delle parrocchie più centrali e storiche della città. La loro nomina rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto a contatto diretto con i fedeli e le complessità di una metropoli come Roma.
La preparazione della cerimonia
La data del 2 maggio segnerà un momento importante per la chiesa romana, che si riunirà attorno ai suoi nuovi pastori. La cerimonia nella basilica lateranense, la più antica e importante d'Occidente, sarà presieduta molto probabilmente dallo stesso cardinale vicario o da un delegato del pontefice. Fino ad allora, i quattro eletti continueranno a svolgere i loro attuali incarichi, preparandosi spiritualmente a ricevere la pienezza dell'ordine sacro. La loro ordinazione colmerà le vacanze che si erano create nei mesi scorsi, a seguito del trasferimento di altri ausiliari a diverse sedi episcopali italiane, restituendo al governo della diocesi una struttura completa e articolata.




