Le nomine di Leone XIV per Roma: quattro parroci diventano vescovi ausiliari, scelti tra le periferie e i settori urbani
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Redazione Interno
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Con un atto unico che porta la data di ieri, Papa Leone XIV ha provveduto al rinnovamento della squadra episcopale che lo affiancherà nel governo della sua diocesi, la numero uno, quella di Roma. Il Pontefice, che con successivi decreti sta lentamente ridisegnando gli assetti interni del Vicariato, ha nominato quattro nuovi vescovi ausiliari, pescando a piene mani dal clero secolare e, soprattutto, dalla realtà parrocchiale. Si tratta di don Stefano Sparapani, don Alessandro Zenobbi, don Andrea Carlevale e don Marco Valenti, tutti finora impegnati in prima linea nella cura d'anime, ai quali sono state assegnate rispettivamente le sedi titolari di Bisenzio, Biccari, Atella e Arpi. La scelta, lungi dall'essere meramente cerimoniale, assume i contorni di una precisa strategia pastorale, andando a coprire le caselle lasciate vuote o da riorganizzare nei settori Nord, Sud, Est e Ovest dell'Urbe.
Dalla guida di una parrocchia al governo diocesano, il profilo dei quattro presuli
I quattro sacerdoti, le cui biografie sono state diffuse contestualmente all'annuncio, rappresentano un ventaglio significativo di esperienze maturate sul campo. Don Stefano Sparapani, classe 1956, romano, ordinato nel 1991, è stato a lungo parroco a Corviale prima di guidare, dal 2010, la comunità di San Basilio. Un territorio complesso, quest'ultimo, segnato da degrado e tensioni sociali, dove il suo impegno è stato più volte raccontato anche dalle telecamere per il contrasto alla povertà e alla violenza. Dal 2025 ricopriva già l'incarico di vicario episcopale per il Settore Nord, un ruolo che ora viene perfezionato con la dignità episcopale.
Più giovane, don Alessandro Zenobbi, nato a Roma nel 1969 e ordinato nel 1996, proviene dalla parrocchia di Santa Lucia, dove era stato destinato dopo anni di servizio a San Policarpo -2. Anche per lui, come per Sparapani, la nomina a vescovo ausiliare arriva dopo un periodo di “apprendistato” come vicario episcopale per il Settore Ovest, un incarico che gli era stato conferito nell'autunno del 2024 per supportare la pastorale in quel quadrante cittadino, in seguito alla riorganizzazione voluta in passato dal cardinale vicario -9. Don Andrea Carlevale, il più giovane del gruppo, nato nel 1971, vanta un percorso che lo ha visto vicario a Santa Galla e a Sant'Ireneo, nonché assistente del Pontificio Seminario Romano Maggiore, prima di diventare parroco a Castelverde e, dal 2025, alla guida di San Giovanni Battista de Rossi, nella zona Appio-Latino -2-3.
Il profilo di don Marco Valenti e il disegno di revisione voluto dal Papa
Particolarmente significativa, per la profondità del suo percorso, è la figura di don Marco Valenti, classe 1961, originario di Cantalupo in Sabina. La sua formazione, maturata tra il Pontificio Seminario Romano Minore e il Maggiore, lo ha portato a conseguire licenze in teologia e una laurea in storia dell'arte alla Sapienza, un bagaglio culturale non comune. Ordinato nel 1986, ha guidato per lunghi periodi le parrocchie di San Giuseppe Artigiano e di San Saturnino, prima di approdare, nel 2024, alla Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, nel quartiere Monteverde. In questa comunità, dove ha raccolto l'eredità di un luogo che durante la guerra nascose e salvò oltre cento ebrei, don Valenti ha continuato a coltivare i tratti distintivi dell'accoglienza e del dialogo ecumenico, ospitando tra l'altro una comunità ortodossa di copti. A lui è stata assegnata la sede titolare di Arpi.
Il Santo Padre, nell'annunciare le nomine, ha contestualmente reso noto di avere costituito un apposito gruppo di lavoro. L'incarico affidato a questa commissione è di particolare rilevanza: procedere alla revisione della Costituzione apostolica In Ecclesiarum Communione, quel documento con cui nel 2023 Papa Francesco aveva riformato l'ordinamento del Vicariato di Roma. Un segnale chiaro, questo, che Leone XIV intende mettere mano agli strumenti di governo della diocesi, adattandoli ulteriormente alle necessità attuali dopo aver scelto gli uomini che dovranno attuarne le linee guida sul territorio. Le ordinazioni episcopali dei quattro nuovi ausiliari, come da prassi, saranno celebrate proprio da Papa Leone XIV, in una data che verrà comunicata nei prossimi giorni.




