Peugeot E-208 GTi, la sigla storica rinasce elettrica con 281 cavalli

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La Peugeot E-208 GTi è la prima GTi completamente elettrica della Casa francese e porta su strada un progetto sviluppato insieme a Peugeot Sport. Il motore M4+ eroga 281 CV e 345 Nm, con uno 0-100 km/h in 5,5 secondi e una velocità massima di 180 km/h.

Ma è soprattutto il lavoro sul telaio a distinguere questa versione dalla normale E-208: la carrozzeria è ribassata di 25 mm, le carreggiate sono più larghe di 56 mm all'anteriore e 28 mm al posteriore, arrivano cerchi da 18 pollici, un differenziale autobloccante meccanico e un impianto frenante anteriore con dischi da 355 mm e pinze a quattro pistoncini.

La storia della sigla GTi

La sigla GTi, che sta per Grand Tourisme Injection, compare per la prima volta su una Peugeot nel 1983 con la 505, ma è con la 205 GTi del 1984 che entra nella leggenda. Equipaggiata con un 1.6 a iniezione da 105 CV, la piccola francese si distingue per un rapporto peso-potenza eccezionale e un comportamento stradale che le permette di competere con rivali più blasonate. Nel corso degli anni la sigla è stata applicata a modelli come la 309, la 306, la 206 e la 308, per poi essere temporaneamente accantonata in favore di denominazioni come RC e GTi by Peugeot Sport.

La E-208 GTi rappresenta il ritorno di questa denominazione su una vettura a zero emissioni.

Il lavoro di Peugeot Sport sul telaio

Gli ingegneri della divisione motorsport hanno messo mano in modo deciso alla base della E-208. Oltre alle modifiche dimensionali, la vettura adotta molle specifiche e ammortizzatori esclusivi con fine corsa idraulico, una tecnologia derivata dall'esperienza nel Campionato del Mondo Endurance. Una barra antirollio posteriore supplementare da 31 mm si affianca a quella anteriore originale da 17 mm, mentre il differenziale autobloccante a slittamento limitato integrato nel riduttore garantisce uno scarico di potenza ottimale anche in condizioni di bassa aderenza.

Christophe Auriault ha spiegato che «una delle nostre principali priorità era la durata delle prestazioni nel tempo. Non volevamo ridurre questa potenza eccezionale per proteggere la batteria dal derating, come si riscontra in alcune auto elettriche ad alte prestazioni».

Prestazioni e autonomia

La E-208 GTi utilizza la stessa batteria da 54 kWh (51 kWh utilizzabili) della E-208, ma la sua gestione termica è stata adattata per soddisfare le esigenze del motore ad alte prestazioni. Secondo i dati dichiarati, l'autonomia combinata WLTP varia a seconda degli pneumatici scelti: 375 km con gli Hankook Ventus S1 Evo3, 352 km con i Michelin Pilot Sport 4S montati di serie.

La vettura è stata provata da Matt Saunders di Autocar sulle strade della Scozia occidentale, in condizioni di pioggia e asfalto bagnato, e il giudizio è stato positivo soprattutto sul piano della guida: la E-208 GTi è apparsa più precisa, più reattiva e con un carattere ben diverso rispetto alla normale E-208. Lo sterzo è diretto e consistente, il torque steer resta ben controllato, mentre meno convincente è risultato il pedale del freno, giudicato un po' spugnoso. Tra le criticità segnalate figurano anche la posizione di guida dell'i-Cockpit e lo spazio limitato sui sedili posteriori.

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