Snowboard, Kimura domina il Big Air a Livigno, Matteoli sfiora l'impresa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La notte del Livigno Snow Park, illuminata dai riflettori olimpici, ha consegnato alla storia una doppietta giapponese nel Big Air di snowboard maschile, dove Kira Kimura, con due passaggi di straordinaria precisione e difficoltà, si è aggiudicato l'oro con 179.50 punti. Al suo fianco sul podio, a completare un dominio tecnico che pochi si attendevano in tali proporzioni, si è piazzato il connazionale Ryoma Kimata, argento con 171.50 punti, mentre il bronzo è andato al cinese Su Yiming. L'azzurro Ian Matteoli, partito con le ambizioni che il secondo posto in qualifica aveva alimentato, ha invece vissuto una finale di contrastanti emozioni, conclusa al quinto posto con un totale di 162.50 punti, a soli sei lunghezze dal podio che sarebbe stato il primo per l'Italia in queste specialità del freestyle.
La gara di Kimura e il crollo di Ogiwara
Kira Kimura ha costruito il suo successo, che alcuni commentatori non hanno esitato a definire magistrale, grazie a una progressione inesorabile: una prima run da 89.00 punti, già di altissimo livello, e una terza, decisiva, da 90.50, eseguite entrambe con un backside 1980 atterrato in maniera impeccabile. L'ascesa nipponica è apparsa ancor più netta considerando le difficoltà incontrate da Hiroto Ogiwara, altro favorito della vigilia, il cui percorso si è interrotto precocemente dopo gli errori commessi nelle prime fasi della finale, un epilogo che ha sorpreso quanti avevano visto in lui uno dei possibili dominatori della competizione.
Il rollercoaster di Matteoli, tra l'errore e la rimonta
Il percorso dell'italiano Ian Matteoli, al contrario, è stato un susseguirsi di alti e bassi, di reazioni a un inizio quasi catastrofico. La sua prima run, infatti, si è chiusa con un misurato 26.25 punti, un punteggio da scartare obbligandolo a una rimonta che ha del miracoloso. Nella seconda discesa, il valsusino ha reagito con fierezza, presentando un salto da 80.25 punti che lo ha riportato in corsa, per poi confermarsi nella terza e ultima opportunità con un 82.25. Tuttavia, proprio in quest'ultimo passaggio, i giudici hanno penalizzato, e non di poco, quella che nei codici di gara è definita una "scodata", ovvero un leggero ma visibile appoggio della mano sulla neve durante l'atterraggio, un dettaglio tecnico che gli è costato punti preziosissimi e, con ogni probabilità, l'accesso al terzo gradino del podio.
Il contesto dei Giochi e i riflettori internazionali
L'evento sportivo si è svolto nel quadro più ampio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la cui cerimonia di apertura ha ricevuto, come riportato da diverse testate straniere, elogi unanimi per l'eleganza e il messaggio trasmesso. Mentre a Livigno si decidevano le sorti del Big Air, sulle altre piste e palazzetti andavano in scena altre competizioni, dalla discesa libera maschile alle partite del torneo di hockey femminile, in un clima di festa popolare testimoniato anche dai tifosi sulla Stelvio, molti dei quali hanno esposto simboli e ricordi di atleti del passato. I riflettori della stampa globale, dopo essersi accesi sullo spettacolo inaugurale, si sono quindi spostati sulle gesta degli atleti, trovando nella prova di forza degli snowboarder giapponesi uno degli episodi tecnici più significativi delle prime giornate di gara.




