Hantavirus, Bertolaso rassicura: “Non sarà un nuovo Covid”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ombra di una nuova emergenza sanitaria, inevitabilmente, riporta alla mente i giorni bui della pandemia; eppure, nel caso del focolaio di Hantavirus che ha messo in allarme le autorità nelle ultime ore, il messaggio proveniente dall’assessorato al Welfare della Regione Lombardia è netto e categorico. “Dite agli italiani di stare tranquilli”, ha dichiarato Guido Bertolaso nel corso di un punto stampa convocato questa mattina all’ospedale Sacco di Milano, struttura cardine nella gestione delle malattie infettive nel capoluogo lombardo. La situazione, ha assicurato l’assessore, è assolutamente sotto controllo, e l’esperienza maturata durante la gestione del Covid-19 ha fornito al sistema sanitario regionale gli strumenti per agire con una tempistica e una precisione che, anni fa, sarebbero state impensabili.

Il caso del turista britannico e la risposta immediata delle autorità

Il campanello d’allarme era scattato in seguito alla morte di una cittadina olandese in Sudafrica, deceduta dopo aver contratto il virus; la stessa aveva viaggiato su un volo che trasportava anche un turista britannico, poi giunto in Italia. Quest’ultimo, spiega Bertolaso, è stato “rintracciato in poche ore” grazie al coordinamento tra il Ministero della Salute, la Questura di Milano e la macchina regionale di sorveglianza epidemiologica. Sottoposto immediatamente ai test diagnostici nella struttura del Sacco – lo stesso ospedale che fu epicentro della lotta al Sars-CoV-2 – l’uomo è risultato negativo. Una notizia, questa, suffragata anche dalle dichiarazioni del direttore del Centro Regionale per le Malattie Infettive (Ceremi), Andrea Gori, il quale ha voluto fugare ogni dubbio sulla pericolosità del paziente: “È asintomatico e negativo – ha spiegato Gori ai cronisti presenti – non è contagioso e non lo è stato fino ad adesso”. Di conseguenza, chiunque abbia incrociato il percorso del turista durante i suoi spostamenti sul territorio nazionale non corre alcun rischio di infezione.

Le misure precauzionali e la diversa natura del virus

Nonostante la rassicurante negatività dei test, il cittadino britannico resterà in isolamento precauzionale fino al prossimo 6 giugno. Una decisione, questa, che nulla ha a che vedere con una effettiva contagiosità accertata, ma che risponde ai rigidi protocolli internazionali dettati dalla lunga finestra di incubazione tipica dell’Hantavirus. L’uomo, che si trovava in un B&B sprovvisto dei requisiti per una quarantena sicura, è stato dunque trasferito in struttura protetta. A differenza di quanto accaduto con il Covid, però, la trasmissione interumana di questo patogeno è un evento eccezionale, circostanza che azzera il rischio di focolai diffusi. Proprio su questo punto, l’assessore ha voluto insistere, utilizzando un’incisiva metafora per smontare qualsiasi parallelismo con la recente esperienza pandemica: l’obiettivo, in sostanza, è evitare che la psicosi prenda il sopravvento sulla razionalità scientifica, considerato anche che l’Organizzazione mondiale della sanità monitora la situazione senza rilevare elementi che facciano presagire un’emergenza globale.

L’efficienza del sistema post-pandemia

Bertolaso ha poi messo in luce il salto di qualità compiuto dalla macchina organizzativa lombarda: l’intera operazione di rintraccio, trasferimento e diagnosi si è consumata in poche ore, con i prelievi effettuati in tarda serata e i referti completi già pronti all’alba. “Non è normale – ha commentato l’assessore – che si abbiano i risultati non solo per quel virus, ma per tutte le patologie correlate in così poco tempo”. Questa capacità operativa, frutto delle dolorose lezioni apprese durante la pandemia, rappresenta oggi un argine invalicabile contro il ripetersi di situazioni fuori controllo. Per quanto concerne le eventuali responsabilità sulla tempistica della segnalazione – dato che il turista ha avuto modo di spostarsi nell’entroterra prima di essere intercettato – Bertolaso ha precisato che tali valutazioni andranno demandate agli enti sovranazionali competenti, rimarcando però che l’Italia ha reagito nell’immediatezza non appena informata della vicenda. Al termine del punto stampa, infine, è stato chiarito che l’accompagnatore del cittadino britannico – non essendo mai salito sul volo a rischio – è già libero di allontanarsi dalla struttura e proseguire la propria vita.

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