Germania, il 48% dei tedeschi favorevole al bando dell’AfD dopo la designazione come "partito estremista"
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Redazione Esteri
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Quasi metà della popolazione tedesca sostiene la messa al bando di Alternative für Deutschland (AfD), secondo un sondaggio condotto da Bild/Insa. Il dato arriva dopo la decisione dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione – non i servizi segreti, come erroneamente riportato – di classificare il partito come "estremista", scatenando un dibattito che travalica i confini nazionali. Il 61% degli intervistati considera l’AfD un movimento di estrema destra, mentre il 31% dissente e l’8% non esprime un giudizio. Significativo che, per il 79%, la presa di posizione delle autorità non abbia influito sulla propria opinione, già consolidata.
La questione, che investe il rapporto tra democrazia e suoi possibili "nemici interni", ripropone interrogativi annosi: chi ha il diritto di stabilire quali formazioni politiche minaccino l’ordine costituzionale? E fino a che punto l’elettorato, anche quando vota soggetti considerati pericolosi, può essere visto come parte del problema? L’AfD, che oggi supera il 20% dei consensi in alcuni Länder, è sotto la lente per le sue posizioni etno-nativiste, in particolare su immigrazione e cittadinanza, ritenute incompatibili con i principi fondamentali della Legge tedesca.




