Nuova Lancia Gamma, le prime immagini ufficiali svelano l’ammiraglia che nasce a Melfi
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Redazione Economia
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L’ammiraglia, quella che dovrebbe riportare un po’ di polso nelle vene del marchio torinese, si mostra finalmente senza veli (o quasi). Stellantis ha diffuso le prime immagini ufficiali della nuova Lancia Gamma, un modello che, a dispetto delle recenti riorganizzazioni societarie che hanno ridisegnato le gerarchie interne al gruppo, arriva per occupare una posizione precisa nella fascia alta del segmento dei crossover compatti.
La vettura, che nelle intenzioni della casa dovrebbe ampliare l’attuale gamma composta dalla sola Ypsilon, è stata concepita e sviluppata interamente in Italia, un dettaglio non da poco se si considera la crescente tendenza a uniformare le piattaforme su scala globale.
Le prime foto, diffuse a pochi giorni dall’annuncio del piano strategico Fastlane 2030, mostrano una silhouette slanciata, quella che gli esperti definiscono “crossover fastback”, caratterizzata da un tetto che digrada dolcemente verso la coda rastremata e da un frontale che riprende il linguaggio stilistico introdotto dalla piccola di casa.
Piattaforma e dimensioni, la ricetta tecnica della nuova arrivata
Sotto la carrozzeria, che misura 4,67 metri di lunghezza, 1,89 di larghezza e 1,66 di altezza, si cela la piattaforma STLA Medium. La stessa, per intenderci, che troviamo sotto modelli del calibro della Peugeot 3008 o della DS N°7, a testimonianza di una strategia industriale che punta tutto sulla condivisione per abbattere i costi di sviluppo.
Viene realizzata nello stabilimento Stellantis di Melfi, in Basilicata, e le prime vetture, come confermato dalla stampa specializzata, sono già impegnate in questi giorni nei test su strada per la messa a punto finale dell’assetto e dei consumi. Si tratta, in sostanza, di un’operazione che cerca di coniugare la tradizione progettuale italiana con l’efficienza produttiva di un colosso come Stellantis, cercando di offrire una valida alternativa a chi cerca spazio senza voler rinunciare a una certa dose di eleganza formale.
Il cuore pulsante, tra elettrico e termico
Per quanto riguarda la sostanza, quella che si nasconde sotto il cofano, la nuova Gamma offrirà una scelta piuttosto ampia che spazierà tra tradizione e innovazione. Al vertice della gamma, o quasi, troveremo una versione completamente elettrica che declinerà la potenza in tre gradazioni differenti: si parte da 230 cavalli per arrivare fino a 375 cavalli nella variante a trazione integrale (AWD), con autonomie che, stando ai dati dichiarati, dovrebbero variare dai 540 km della versione base fino ai 675 km della più performante.
Chi invece non si sente ancora pronto a fare il grande salto verso la mobilità a zero emissioni potrà contare su una motorizzazione ibrida; quest’ultima è basata sul tre cilindri 1.2 da 145 cavalli, capace di garantire un’autonomia complessiva – grazie al supporto della componente elettrica – superiore ai mille chilometri. Una strategia duale, insomma, che cerca di accontentare le diverse esigenze di una clientela europea ancora divisa tra timori per l’autonomia e voglia di novità tecnologiche.
L’eredità pesante di un nome storico
La scelta del nome “Gamma” non è certo casuale, trattandosi di un richiamo diretto a un glorioso passato automobilistico italiano che molti appassionati ricordano con nostalgia. Questo modello, diventato ora un crossover (o fastback che dir si voglia), nell’immaginario collettivo evoca le berline sportive degli anni ’70 e ’80, un’eredità stilistica e concettuale che la nuova arrivata prova a reinterpretare in chiave moderna.
L’apertura degli ordini è prevista per il periodo successivo all’estate, segnando di fatto il ritorno del marchio Lancia in quel segmento D del mercato che aveva abbandonato da diversi anni. Riuscirà quest’opera, nata sotto la regia di Fiat e realizzata con il coordinamento della rete produttiva Stellantis, a risollevare le sorti di un brand che sembrava ormai destinato a sopravvivere con un solo modello? La risposta, inevitabilmente, dipenderà dai numeri delle vendite e dalla capacità di questo nuovo crossover di convincere una clientela sempre più esigente e distratta.




