Giro d’Italia 2025, diciassettesima tappa: San Michele all’Adige-Bormio, tra Tonale e Mortirolo
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Redazione Sport
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Mercoledì 28 maggio, il Giro d’Italia 2025 entra nel vivo con una tappa che, seppur meno massacrante della precedente, riserverà insidie non trascurabili per i corridori ancora in lizza. I 155 chilometri tra San Michele all’Adige e Bormio, con i loro 3.800 metri di dislivello e tre Gran Premi della Montagna, potrebbero infatti riscrivere ulteriormente la classifica, complici due ascese iconiche come il Tonale e il Mortirolo, quest’ultimo affrontato da Monno a quasi cinquanta chilometri dal traguardo.
La frazione, che segue la drammatica giornata di San Valentino – capace di rivoluzionare la generale – si presenta come un terreno ideale per chi punta all’imboscata. I primi settanta chilometri, già in costante salita verso il Passo del Tonale, includono tratti impegnativi in Val di Non, come la ripida ascesa verso Mollaro (2,6 km al 5,7%) e quella più lunga ma meno severa di Cles (4 km al 3,2%). Una successione di strappi che, sebbene non decisiva, logorerà le gambe di chi non è al top, lasciando spazio a eventuali fughe prima del Mortirolo.
Proprio quest’ultimo, con la sua ascesa da 12,4 km e una pendenza media del 7,5%, rappresenta l’ostacolo principale, anche se la distanza dall’arrivo potrebbe frenare i grandi attacchi. Resta il fatto che, dopo le fatiche accumulate, qualcuno potrebbe approfittarne per forzare il ritmo, soprattutto se la maglia rosa – attualmente indossata dal messicano Isaac Del Toro – mostrasse ulteriori cedimenti. La UAE Emirates, reduce dal crollo di Juan Ayuso e dalle prime incertezze del leader, dovrà gestire con attenzione le mosse di rivali come Richard Carapaz e Simon Yates, pronti a insidiare il vertice.
Intanto, la cronaca nera del Giro ha visto nuovi ritiri a causa delle condizioni proibitive delle scorse tappe, con cadute e infortuni che hanno costretto diversi atleti ad abbandonare. Le inchieste sulle dinamiche degli incidenti più gravi sono ancora in corso, mentre la procura antidoping ha intensificato i controlli a sorpresa, senza però finora rilevare irregolarità.




