Cisgiordania, scontri a Nablus e funerale per Benayahu Mellet
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La Cisgiordania è stata al centro di nuovi violenti scontri nei pressi di Nablus, dove sei persone sono morte e si sono svolti i funerali di Benayahu Mellet, 32 anni, membro della squadra di pronto intervento dell’insediamento ebraico di Havat Gilad. L’uomo è rimasto ucciso venerdì mattina durante uno scontro tra palestinesi ed esercito israeliano vicino al villaggio palestinese di Tell. Secondo l’Idf, i soldati erano stati inviati sul posto dopo un violento confronto tra decine di palestinesi e civili israeliani, mentre le ricostruzioni sulle origini degli scontri restano contrapposte.
Gli scontri a Tell e le versioni sull’origine della violenza
Nella zona a sud-ovest di Nablus si è verificata una delle giornate più sanguinose degli ultimi mesi in Cisgiordania. Gli scontri nel villaggio di Tell hanno provocato la morte di quattro palestinesi e due soldati israeliani, oltre a numerosi feriti tra le due parti coinvolte. Secondo quanto riferito dall’esercito israeliano, il confronto sarebbe iniziato quando un gruppo di coloni si trovava vicino al villaggio e sarebbe scoppiato uno scontro con alcuni palestinesi. I media palestinesi hanno invece riportato una diversa ricostruzione, secondo cui un gruppo di coloni proveniente dall’insediamento di Havat Gilad avrebbe fatto irruzione nell’area orientale della città tentando di entrare in due abitazioni e appiccare incendi.
Le tensioni nella regione sono aumentate anche dopo la sparatoria avvenuta nei pressi di Nablus, con un bilancio iniziale di cinque persone morte, quattro palestinesi e un israeliano, e diversi feriti. Secondo l’Idf, l’episodio sarebbe iniziato quando un palestinese avrebbe sottratto un’arma a un coordinatore della sicurezza civile israeliano e avrebbe aperto il fuoco contro un gruppo di civili in escursione vicino all’insediamento di Havat Gilad. L’uomo sarebbe poi stato ucciso dai soldati intervenuti sul luogo, secondo la versione fornita dalle forze israeliane.
Il funerale a Havat Gilad e l’operazione dell’esercito
Nel frattempo, nell’insediamento ebraico di Havat Gilad si è svolto il funerale di Benayahu Mellet, il 32enne membro della squadra di pronto intervento della colonia rimasto ucciso negli scontri. La cerimonia si è tenuta mentre nell’area continuavano le operazioni delle Forze di difesa israeliane, impegnate in un’azione successiva agli episodi avvenuti vicino a Tell. La morte dell’uomo è diventata uno degli elementi centrali della giornata di tensione che ha coinvolto coloni, soldati israeliani e popolazione palestinese nell’area di Nablus.
Dopo gli scontri, l’esercito israeliano ha avviato una vasta operazione nella zona, imponendo la chiusura del villaggio di Tell e degli accessi a Nablus. Le forze israeliane sono successivamente entrate in un ospedale della città, dove hanno arrestato due palestinesi ritenuti coinvolti nell’attacco. L’intervento militare ha ampliato la portata degli eventi, portando ulteriori controlli e operazioni nell’area già segnata dagli scontri tra palestinesi e israeliani.
La tensione in Cisgiordania dopo i nuovi scontri
Gli episodi avvenuti vicino a Nablus si inseriscono in un momento di forte tensione in Cisgiordania, mentre il primo ministro Netanyahu accelera sul riconoscimento degli insediamenti illegali dei coloni nei territori occupati. Gli scontri hanno coinvolto aree vicine agli insediamenti ebraici e villaggi palestinesi, con conseguenze dirette per entrambe le parti. Le diverse ricostruzioni fornite dalle autorità israeliane e dai media palestinesi riguardano soprattutto l’origine del confronto e le responsabilità che hanno portato alla morte delle persone coinvolte.
La giornata ha quindi concentrato diversi episodi nella stessa area geografica: la sparatoria vicino a Havat Gilad, gli scontri nel villaggio di Tell, il funerale di Benayahu Mellet e l’operazione dell’esercito israeliano a Nablus. Il bilancio comunicato nelle diverse ricostruzioni comprende morti e feriti palestinesi e israeliani, mentre le forze israeliane hanno mantenuto le misure di sicurezza nell’area dopo gli eventi che hanno coinvolto civili e militari.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
