Houthi rispondono a raid Usa con attacco nel Mar Rosso
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Redazione Esteri
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Gli Houthi hanno replicato ai bombardamenti americani sullo Yemen, avvenuti nelle ultime ore, con un attacco mirato contro la nave statunitense USS Harry S. Truman nel Mar Rosso. Il gruppo yemenita, che controlla ampie porzioni del Paese, ha lanciato diciotto missili balistici e un drone, definendo l’operazione una risposta diretta all’“aggressione palese” degli Stati Uniti, responsabili di oltre 47 attacchi aerei nelle ultime 24 ore. Questa escalation, che ha già causato 31 vittime nei raid americani, riaccende tensioni nella regione, dove la situazione sembrava essersi stabilizzata dopo la tregua a Gaza.
Eleonora Ardemagni, ricercatrice associata dell’Istituto per gli studi di politica internazionale, sottolinea come il Mar Rosso avesse vissuto un periodo di relativa calma, tanto da spingere molte compagnie marittime a riprendere le rotte commerciali. “Ora – afferma – si torna a una situazione di instabilità, con il rischio concreto che gli Houthi cerchino una ritorsione non solo contro le navi, ma anche contro obiettivi americani”. Una prospettiva che potrebbe complicare ulteriormente gli equilibri già fragili dell’area.
Intanto, Donald Trump, nel suo secondo mandato, ha adottato una linea dura contro gli Houthi, definendoli una minaccia da contrastare senza esitazione. “Se non si fermano, per loro sarà l’inferno”, ha dichiarato, lanciando un messaggio chiaro anche all’Iran, considerato il principale sostenitore del gruppo yemenita. L’Iran, dal canto suo, ha già condannato gli attacchi americani, mentre la Russia, che vede negli Houthi un alleato strategico per i propri interessi nella regione, ha esortato Washington a fermare immediatamente i bombardamenti.
Gli attacchi statunitensi si sono concentrati su Sanaa, la capitale yemenita, e sui governatorati di Saada, Al-Bayda e Radaa, aree tradizionalmente sotto il controllo degli Houthi. Questi raid, oltre a causare vittime, rischiano di alimentare un ciclo di violenza difficile da contenere, con ripercussioni non solo nello Yemen, ma in tutto il Medio Oriente. La situazione, già complessa, potrebbe peggiorare ulteriormente se gli Houthi decideranno di intensificare le loro azioni, come lasciano intendere le dichiarazioni del loro portavoce.




