Strage di Casalotti, caccia all'uomo per il bengalese Shahadat Hossain: uccisi padre, madre e figlia di 8 anni

Strage di Casalotti, caccia all'uomo per il bengalese Shahadat Hossain: uccisi padre, madre e figlia di 8 anni
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le ricerche del presunto autore del triplice omicidio di via Montiglio, nel quartiere romano di Casalotti, proseguono senza sosta. Polizia e carabinieri hanno organizzato posti di blocco e controlli capillari, estesi fino alle frontiere, nel tentativo di rintracciare Shahadat Hossain, un cittadino bengalese di 43 anni, accusato di aver sterminato una famiglia di connazionali nella serata di venerdì. L'uomo è ricercato per aver ucciso Kamal Uddin, di 39 anni, la moglie Hosne Jahan Momotaj e la loro figlia Arowa, una bambina di appena 8 anni.

Il figlio maggiore della coppia, un ragazzo di 20 anni, è l'unico sopravvissuto alla furia omicida, sebbene abbia riportato ferite gravissime nel tentativo di fermare l'aggressore prima di riuscire a mettersi in salvo.

La dinamica dell'agguato e l'arma del delitto

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'aggressore avrebbe fatto irruzione nell'appartamento di via Montiglio colpendo con una mannaia le tre vittime. L'arma del delitto è stata rinvenuta e sequestrata dagli investigatori, che stanno ora cercando di ricostruire la dinamica precisa dell'accaduto. Il sopravvissuto, dopo essere stato aggredito, è riuscito a fuggire dall'abitazione nonostante le gravi ferite riportate alla testa, ed è stato successivamente operato in ospedale.

Le sue condizioni, seppur gravi, sono monitorate costantemente dai medici, mentre gli inquirenti attendono di poterlo ascoltare per ottenere elementi utili a ricostruire i minuti precedenti la strage e a confermare la responsabilità del fuggitivo.

Le indagini e i controlli alle frontiere

Gli investigatori stanno analizzando la rete di contatti del 43enne e i luoghi che frequentava abitualmente, cercando di individuare eventuali complici o fiancheggiatori che possano averlo aiutato a far perdere le proprie tracce. L'ipotesi del suicidio, al momento, rimane sullo sfondo, anche se non viene esclusa del tutto; gli sforzi si concentrano tuttavia sulla cattura del fuggitivo. La polizia di Stato ha messo a disposizione canali social e un numero Whatsapp per raccogliere segnalazioni da parte dei cittadini, e sono già giunte decine di informazioni.

I posti di blocco e i controlli stradali sono stati intensificati, non solo nella Capitale, ma anche lungo le vie di fuga che potrebbero condurre verso altri Paesi europei, data la pericolosità del soggetto e la sua capacità di muoversi sul territorio.

La caccia all'uomo e il quadro investigativo

La strage di Casalotti ha sconvolto il quartiere e l'intera città, e la caccia a Shahadat Hossain si sta trasformando in un'operazione su larga scala che coinvolge diverse forze dell'ordine. Il movente dell'omicidio è al momento sconosciuto, e gli investigatori non escludono alcuna pista, dalla lite tra vicini a questioni personali più profonde. Ogni dettaglio, comprese le eventuali tracce lasciate dall'uomo prima di sparire, viene vagliato con attenzione, così come le conversazioni e le frequentazioni delle vittime.

Il sopravvissuto rappresenta una fonte preziosa di informazioni e, non appena le sue condizioni cliniche lo permetteranno, gli inquirenti potranno contare su una testimonianza diretta e forse decisiva per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi.

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