Norvegia-Italia, la partita più importante dell’anno ma nessuno lo sa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre l’attenzione del calcio italiano sembra rivolta altrove, venerdì 6 giugno si gioca a Oslo una delle partite decisive per le qualificazioni al Mondiale 2026. La Norvegia, capolista del Gruppo I con sei punti in due gare, accoglierà l’Italia di Luciano Spalletti, ancora a secco di punti dopo lo 0-0 con la Moldavia e la sconfitta contro Israele. Un confronto che, nonostante la sua importanza, passa quasi in sordina, come se il destino degli azzurri fosse già scritto o, peggio, non interessasse più a nessuno.

Gli scandinavi, guidati da Erling Haaland – autore di una doppietta nella vittoria per 4-2 contro Israele –, hanno dominato le prime due giornate, tra cui un netto 5-0 in Moldavia. Per loro, quella contro l’Italia sarà la prima partita in casa in queste qualificazioni, mentre Spalletti cerca di riportare la squadra su binari più solidi dopo un avvio deludente. Senza Manuel Locatelli, fuori per infortunio, il tecnico dovrà decidere se puntare su Rovella o Ricci a centrocampo, mentre in attacco Raspadori potrebbe essere schierato alle spalle di Kean, con Retegui pronto a entrare in corso di gara.

Intanto, dalle colonne della "Gazzetta dello Sport", Arrigo Sacchi è tornato a parlare del caso Acerbi, definendolo un "brutto episodio" e criticando la scelta del difensore di rifiutare la convocazione. "Quando vesti la maglia azzurra, rappresenti una nazione intera", ha sottolineato l’ex ct, ricordando come la Nazionale non debba mai essere considerata una questione personale.

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