Clauisola energia, 14,4 miliardi per famiglie, studenti e imprese nel biennio 2027-2028

Clauisola energia, 14,4 miliardi per famiglie, studenti e imprese nel biennio 2027-2028
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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il governo ha indicato come intende utilizzare i circa 14,4 miliardi di euro che si libereranno nel biennio 2027-2028 grazie al ricorso alla clausola di salvaguardia per l’energia. Secondo quanto riportato nella relazione al Parlamento, queste risorse saranno destinate «a misure in favore di famiglie, studenti, imprese, pubbliche amministrazioni e al settore delle infrastrutture». La relazione, firmata dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, accompagna lo scostamento di bilancio che le Camere dovranno votare.

Il perimetro degli interventi

Il testo delinea un quadro ampio, che tocca diversi comparti. Per quanto riguarda gli studenti, è previsto il sostegno all’«utilizzo del trasporto pubblico da parte degli studenti», un intervento che si intreccia con la mobilità collettiva e con la spesa delle famiglie. Sul fronte delle imprese, l’azione «sarà rivolta a sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili, a contenere i costi energetici per quelle maggiormente esposte e a favorire la decarbonizzazione».

Tra gli strumenti indicati compare anche «un nuovo energy release», il meccanismo che favorisce l’installazione di capacità di generazione da fonti rinnovabili da parte degli energivori.

Ferrovie, edilizia pubblica e biometano

Il settore delle infrastrutture riceverà fondi per il «finanziamento di investimenti nelle infrastrutture ferroviarie che contribuiscono allo sviluppo della mobilità sostenibile». La relazione cita inoltre il rafforzamento della capacità di produzione idroelettrica e la promozione del biometano. Sono previsti interventi di «efficientamento energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili negli edifici e nelle strutture pubbliche», con particolare riferimento alle strutture del Servizio sanitario nazionale, agli edifici scolastici e universitari e agli impianti sportivi.

La cornice europea e i limiti di spesa

Lo strumento utilizzato è la clausola nazionale di salvaguardia prevista dall’articolo 26 del regolamento Ue 2024/1263, che consente una deviazione temporanea dal percorso di spesa netta concordato con Bruxelles in presenza di circostanze eccezionali. La Commissione europea ha aperto l’ambito energetico alla clausola lo scorso 3 giugno, dopo le tensioni sui mercati innescate dal conflitto tra Stati Uniti e Iran e dalle difficoltà nei transiti attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il tetto fissato da Bruxelles per l’energia è dello 0,3 per cento del Pil annuo e dello 0,6 per cento cumulato nel periodo 2026-2028. Restano esclusi, per regola europea, gli interventi di puro calmieramento dei prezzi.

Difesa e quadro macroeconomico

La relazione al Parlamento non riguarda soltanto l’energia. Un altro capitolo è dedicato alla difesa, con il «progressivo rafforzamento delle capacità operative e tecnologiche» in coerenza con gli obiettivi assunti in ambito Nato. Gli interventi riguarderanno sia la componente corrente, con riferimento al personale, all’esercizio e alle esigenze operative, sia quella in conto capitale, finalizzata alla realizzazione e al rifinanziamento di programmi di investimento pluriennali.

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