Baroni: "Serve un Toro con personalità per sfidare la Roma"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Marco Baroni, alla vigilia della trasferta romana, tratteggia senza illusioni i contorni della sfida che attende il suo Torino all’Olimpico. L’avversario, una Roma guidata da Gasperini che viaggia a punteggio pieno e che, come lui stesso non manca di sottolineare, "è prima in classifica da otto mesi", rappresenta un banco di prova di assoluto valore. Contro un organismo così rodato e forte dell’entusiasmo che tradizionalmente il pubblico di casa sa trasmettere, Baroni indica la ricetta granata: servirà una performance di "grande spessore", condita da "personalità e ritmi alti".

Proprio queste partite, del resto, sono quelle che il tecnico toscano ritiene necessarie per "testare il livello" della squadra, misurandone i progressi e i punti deboli sotto una pressione intensa. Un esame che arriva dopo la pesante sconfitta subita a San Siro contro l’Inter e che richiederà una reazione netta, lontana dai riflettori del lunch-match di domani. Baroni, che all’Olimpico conosce bene l’atmosfera avendo recentemente seduto sulla panchina della Lazio, sembra voler gettare la squadra nella mischia senza alibi, cercando di forgiarne il carattere.

Sulle possibilità di vedere in campo insieme i nuovi acquisti Antonio Sanabria e Nëuhu Adams, l’allenatore granata lascia intendere che si tratti di un’ipotesi per il domani più che per l’immediato. "In futuro sì", è la sua laconica previsione, a significare che il lavoro di amalgama è ancora in una fase embrionale. Un concetto, questo, che Baroni ribadisce con forza quando si parla del percorso complessivo della squadra: "L’identità non si costruisce in due minuti, serve un processo".

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