Matilde e Sara Montanari a ‘The Voice Generations’: dalla blind audition con ‘Killing Me Softly’ alla squadra di Nek

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il palco di ‘The Voice Generations’, il talent show condotto da Antonella Clerici e giunto alla sua seconda edizione, ha visto esibirsi venerdì sera una coppia di concorrenti forlivesi capace di catturare l’attenzione dei cinque coach e del pubblico. Matilde Montanari, vent’anni, e la zia Sara Montanari, trentanove, hanno partecipato alla prima blind audition del programma affrontando il brano ‘Killing Me Softly’ dei Fugees, una scelta che ha messo in luce non solo le loro doti vocali ma anche una sintonia interpretativa costruita negli anni. Durante la clip di presentazione, andata in onda prima dell’esibizione, le due hanno ripercorso la loro storia comune, raccontando di come la più giovane, da bambina, seguisse con ammirazione la zia impegnata in spettacoli musicali, per poi ritrovarsi oggi a condividere il palcoscenico in un percorso che le vede affiancate nella realizzazione del sogno di Matilde, sostenuta proprio da Sara.

Un’esibizione che ha fatto voltare tutti i giudici

La performance del duo ha convinto immediatamente i coach, che nel formato del programma ascoltano le esibizioni con le spalle girate, basando la propria valutazione esclusivamente sulla voce. Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt si sono tutti voltati, decretando il successo della prova delle due forlivesi. Al termine dell’esibizione, i commenti entusiasti non sono mancati: Rocco Hunt ha sottolineato la capacità della coppia di creare un’atmosfera quasi separata dal resto, mentre Arisa si è unita ai complimenti generali. Un momento particolare si è verificato quando Nek, dopo aver appreso che Matilde studia basso elettrico al conservatorio, ha manifestato una certa sorpresa e un’immediata vicinanza alla giovane, alzandosi in piedi per rimarcare l’affinità con il suo stesso percorso, essendo lui stesso musicista.

La scelta di Nek e il siparietto con Loredana Bertè

L’interesse del cantante di Sassuolo per il duo non si è limitato alle parole: Nek ha raccontato di come anche lui, agli inizi, fosse stato sostenuto da una zia nel suo cammino artistico, creando un ulteriore collegamento con la storia di Matilde e Sara. Di fronte alla determinazione del collega, Loredana Bertè ha tentato di giocare la carta del super blocco, lo strumento che consente a ogni coach di escluderne un altro dalla possibilità di aggiudicarsi un gruppo, utilizzabile una sola volta nell’arco delle audizioni. La rocker, però, ha sbagliato bersaglio, bloccando per errore Clementino e Rocco Hunt invece di Nek, un equivoco che ha strappato risate in studio senza però intaccare l’esito finale. Zia e nipote, interpellate per la scelta, hanno optato per la squadra di Nek, che è poi salito sul palco per abbracciarle.

Un percorso musicale già avviato per Matilde Montanari

Per Matilde Montanari la ribalta televisiva non rappresenta un esordio assoluto. La giovane cantante forlivese fa parte dell’orchestra giovanile Santa Balera, formazione impegnata nella valorizzazione del liscio e della tradizione musicale romagnola. Proprio con questo gruppo, nel 2024, Matilde aveva partecipato a un momento di rilievo nazionale eseguendo ‘Romagna mia’ di Secondo Casadei a Sanremo, in occasione dei settant’anni del celebre brano. Accanto all’attività corale, la ventenne ha recentemente pubblicato il suo primo EP, ‘Grazie per il trauma’, un lavoro composto da cinque tracce registrate dal vivo che si aggiunge a un curriculum già articolato, comprendente anche iniziative extras musicali come la promozione di eventi giovanili pensati per offrire spazi di aggregazione.

Il successo di ascolti della prima puntata

La serata di venerdì 6 marzo, che ha visto alternarsi sul palco diversi gruppi familiari e di amici, si è chiusa con dati Auditel positivi per la rete ammiraglia Rai. ‘The Voice Generations’ ha conquistato una media di 2.595.000 telespettatori, corrispondente a uno share del 18,7 per cento, piazzandosi al primo posto nella fascia del prime time e superando la concorrenza di Canale 5 con ‘Io Sono Farah’, ferma a 1.829.000 spettatori, e di Italia 1 con il film ‘Top Gun – Maverick’. La trasmissione condotta da Antonella Clerici, partita dopo la diretta della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, ha mantenuto il comando per tutta la durata, confermando l’interesse del pubblico per il format che mette in gara non singoli interpreti ma gruppi uniti da legami personali, offrendo uno spettacolo che mescola musica e relazioni umane.

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