Migranti in Albania: la Corte dei Conti esamina i costi dei Cpr
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Gli esposti presentati dai deputati di Italia Viva e Movimento 5 Stelle a ottobre hanno portato la Corte dei Conti a indagare sui costi dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) in Albania. La Procura sta valutando eventuali profili "di interesse" per decidere se aprire un fascicolo sul caso. Gli esposti, che riguardano i trasferimenti dei migranti in Albania, sono stati presentati per valutare se i costi sostenuti per le operazioni a Shengjin e Gjader possano configurarsi come un abuso del governo.
L'operazione Albania potrebbe diventare materia di indagine della magistratura, in particolare di quella contabile, per un eventuale danno alle casse dello Stato. All'attenzione della Corte dei Conti ci sono, infatti, due esposti presentati alla fine dello scorso mese di ottobre da parlamentari di Italia Viva e M5s. La nave Libra della Marina Militare, nei giorni del primo approdo in Albania, è stata coinvolta nelle operazioni di trasferimento dei migranti.
La Libra è arrivata davanti alle coste di Lampedusa e, come da programma, dovrebbe iniziare i cosiddetti "recuperi" nelle prossime ore. Il personale medico, mediatori, operatori Oim e osservatori di Unhcr sono già saliti sulla motovedetta che li accompagnerà alla Libra, posizionata a 20 miglia a sud di Lampedusa. L'obiettivo è monitorare il flusso di arrivi di migranti per poi accoglierli a bordo e organizzare un nuovo trasferimento nell'hotspot in Albania, per quelli che rientrano nelle categorie previste dal protocollo con il governo.
La Procura è al lavoro per valutare eventuali profili "di interesse" e decidere se aprire un fascicolo sul caso. Gli esposti per danno erariale sui trasferimenti dei migranti in Albania sono arrivati sul tavolo della Corte dei Conti.




