Attacco informatico agli impianti iraniani

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un massiccio cyber attacco, diretto all'Iran da parte di Israele, ha riempito le prime pagine di quotidiani e siti di news. Gli hacker di Tel Aviv, secondo le informazioni circolate, avrebbero preso di mira quasi ogni ramo del governo iraniano: giudiziario, legislativo ed esecutivo, sottraendo informazioni riservate. Non solo, l'attacco avrebbe coinvolto anche impianti nucleari e reti cruciali come quelle della distribuzione del carburante, dei servizi municipali, dei trasporti e dei porti.

Il 12 ottobre 2024, l'Iran ha denunciato di aver subito una serie di attacchi informatici che, secondo l'ex segretario del Consiglio supremo del cyberspazio, Abolhassan Firouzabadi, si sono verificati sui tre rami del governo, della magistratura e del Parlamento. Questi attacchi sono stati definiti senza precedenti ed enormi. Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, aveva descritto l'imminente risposta al massiccio attacco missilistico lanciato da Teheran il primo ottobre come letale, preciso e soprattutto sorprendente. Gallant aveva aggiunto che l'Iran non sarebbe riuscito neppure a rendersi conto di cosa e di come fosse successo.

A giudicare dalle confuse notizie in arrivo dalla Repubblica Islamica, Gallant non esagerava. Nel giorno in cui l'Iran ha dichiarato di aver subito cyberattacchi israeliani, gli americani hanno inviato nuovi sistemi di difesa antimissili nello Stato ebraico in vista delle operazioni contro Teheran. In Israele, però, si è celebrato lo Yom Kippur con le sirene di allarme. Dal pomeriggio di venerdì a ieri sera, era il Giorno dell'Espiazione e, per la prima volta da 51 anni, è stato vissuto in un contesto di guerra.

La guerra cibernetica, che cos'è un conflitto cibernetico e quali sono i casi più famosi? Si parla di guerra cibernetica quando una parte sferra un attacco informatico che ha l'obiettivo di danneggiare e rendere inutilizzabili le infrastrutture strategiche del nemico, come istituzioni, trasporti, ospedali, banche, dighe e centrali nucleari

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