Memoria e attualità, riflessioni sulla Giornata della Memoria

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella Giornata della Memoria, il presidente Mattarella ha espresso un sentimento condiviso da molti italiani, cresciuti in 79 anni di pace. Ogni volta che guardiamo un telegiornale, sembra che "la ruota della storia smarrisca la sua strada". Dal 7 ottobre, la notizia del massacro di 1.200 israeliani in una sola notte, gli efferati stupri e i sequestri, hanno scosso il mondo come una scarica elettrica. Questi eventi hanno violato un limite sacro, un voto fatto dall'Occidente nel 1945: mai più.

Riscrivere la storia: un pericolo in agguato

Nel 'giorno della memoria è doveroso ricordare che quelle vicende rappresentano "la pagina più cupa della nostra storia". La segretaria Pd Elly Schlein, parlando a Cassino, ha sottolineato il "tentativo pericoloso a cui assistiamo spesso di riscrivere pagine della nostra storia". Cassino rappresenta il dovere della memoria, un ricordo doloroso a 80 anni dai bombardamenti che l'hanno distrutta.

Antisemitismo e Hamas: le nuove minacce

Il vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, ha espresso preoccupazione per l'antisemitismo e Hamas, definendoli "le nuove SS, la nuova Gestapo". Ha sottolineato che la persecuzione degli ebrei è stata compiuta in maniera scientifica e ha chiesto il rispetto dei diritti della popolazione civile palestinese. Ha anche evidenziato il numero eccessivo di vittime civili, che non sono militanti di Hamas, e ha dichiarato di averlo comunicato a Israele. Tajani ha espresso queste opinioni a margine del Forum Economia di FI a Milano.

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