Ricordando le foibe: una giornata di memoria e onore
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Redazione Interno
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Da vent'anni, ogni 10 febbraio, l'Italia celebra il Giorno del Ricordo. Questa giornata è dedicata alla memoria dei quasi ventimila italiani torturati, assassinati e gettati nelle foibe dalle milizie della Jugoslavia di Tito alla fine della Seconda guerra mondiale. Questo evento rappresenta una delle pagine più tragiche della nostra storia, a lungo rimasta inascoltata.
Le vittime delle foibe
Tra l'ottobre 1943 e il maggio 1947, migliaia di cittadini italiani residenti nelle regioni dell'attuale Friuli Venezia Giulia e nelle regioni dell'Istria e della Dalmazia furono catturati, uccisi e gettati nelle foibe. Questi atti di violenza sono stati perpetrati da milizie jugoslave e hanno causato la morte di un numero stimato di quasi ventimila persone.
Il Giorno del Ricordo
Il Giorno del Ricordo è una ricorrenza istituita per conservare la memoria del massacro durante l'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale al termine del secondo conflitto mondiale. In questa giornata, in tutta Italia, si svolgono cerimonie e atti commemorativi per ricordare le vittime delle foibe.
Celebrazioni e riconoscimenti
Recentemente, si è svolta a Palazzo Chigi la cerimonia di consegna delle onorificenze ai congiunti delle vittime delle foibe, come previsto dalla legge 30 marzo 2004, n. 92. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha conferito i riconoscimenti agli insigniti, introducendo la cerimonia con un breve intervento e portando i saluti del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il Segretario generale della Presidenza del Consiglio, Carlo Deodato, e i rappresentanti delle Associazioni, delle Fondazioni, degli Enti, degli Istituti di ricerca che fanno parte del Comitato di coordinamento delle celebrazioni del "Giorno del Ricordo", istituito presso la Presidenza del Consiglio.
Conclusione
Il Giorno del Ricordo serve a non dimenticare le atrocità commesse durante uno dei periodi più bui della nostra storia. È un momento per riflettere sul passato, per onorare le vittime e per imparare lezioni che ci aiutino a costruire un futuro di pace e rispetto reciproco. La memoria di queste vittime continua a vivere nelle celebrazioni annuali e nel cuore di tutti gli italiani.




