Gattuso soffre l’Olimpico vuoto: “Senza tifosi non è calcio”
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Redazione Sport
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Gennaro Gattuso ha ribadito che la Lazio sta vivendo con difficoltà l’assenza dei tifosi allo stadio Olimpico, definendo il calcio senza pubblico una situazione lontana dalla sua idea di sport. L’allenatore biancoceleste ha affrontato il tema durante il Festival dello Sport di Trento, dove ha parlato anche del rapporto con Gian Piero Gasperini e del momento della squadra.
Il peso dell’Olimpico senza il sostegno della tifoseria
La Lazio si prepara alla sfida contro il Monza in un Olimpico con una presenza ridotta di sostenitori a causa della protesta della tifoseria nei confronti della società. Gattuso ha spiegato che questa situazione incide sull’ambiente della squadra e sulla capacità dei giocatori di ricevere quella spinta che, secondo il tecnico, arriva dal pubblico durante le partite. L’allenatore ha ricordato che i tifosi rappresentano una componente fondamentale del calcio, capace di influenzare energia e motivazioni durante i novanta minuti.
Il rapporto tra squadra e tifosi è stato uno dei temi affrontati più volte da Gattuso anche nelle settimane precedenti. Dopo una gara di campionato aveva sottolineato quanto fosse particolare giocare senza il consueto sostegno dagli spalti, spiegando che la situazione penalizza il gruppo pur lasciando alla squadra il compito di lavorare sul campo. Il tecnico aveva anche raccontato l’emozione provata vedendo i sostenitori accompagnare la squadra fino allo stadio pur senza entrare nell’impianto.
La stima per Gasperini e l’invito a cena
Durante l’incontro di Trento, Gattuso ha parlato anche del rapporto con Gian Piero Gasperini, sottolineando la stima per il collega e per il suo modo di interpretare il calcio. L’allenatore della Lazio ha definito Gasperini una figura capace di introdurre elementi innovativi nel gioco e ha ricordato la vicinanza ricevuta nei momenti più difficili della sua carriera. I due tecnici hanno caratteri considerati simili dallo stesso Gattuso, che ha confermato l’intenzione di accettare l’invito a cena ricevuto dall’allenatore della Roma.
Il confronto tra i due allenatori nasce da un rapporto costruito anche al di fuori delle rivalità sportive. Gattuso ha raccontato che Gasperini gli è stato vicino in alcune fasi complicate, mentre ha riconosciuto il valore del percorso tecnico dell’ex allenatore dell’Atalanta. Il messaggio arrivato da Trento è stato quello di una collaborazione basata sulla stima reciproca tra due personalità forti del calcio italiano.
Il confronto con Lotito e gli altri temi affrontati
Gattuso ha poi chiarito il rapporto con il presidente Claudio Lotito, respingendo l’idea di continui contrasti e spiegando che il confronto diretto fa parte della gestione quotidiana di una squadra. Secondo l’allenatore, quando emergono problemi legati alla squadra è necessario parlarne apertamente per evitare che possano diventare difficoltà più grandi. Il tecnico ha descritto il dialogo come uno strumento fondamentale nel rapporto tra allenatore e società.
Nel corso dell’appuntamento a Trento, Gattuso ha affrontato anche il tema della Nazionale e del percorso interrotto dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, definendo quell’esperienza una ferita personale. Ha inoltre ricordato la scomparsa della sorella Francesca nel 2020 e ha parlato della malattia autoimmune con cui convive da anni, spiegando gli effetti sulla vista e la necessità di seguire una terapia cortisonica.
Tra gli altri argomenti trattati dall’allenatore ci sono stati i giocatori della Lazio e la gestione del gruppo, con un riferimento particolare a Davide Frattesi e Nuno Tavares. Gattuso ha spiegato di aver chiesto maggiore responsabilità a Frattesi e ha evidenziato il potenziale tecnico di Tavares, raccontando anche le difficoltà iniziali affrontate nel rapporto con alcuni calciatori.
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