Olympia, Amflow e Berria: la nuova generazione di e-mtb con il motore Avinox M2S da 150 Nm
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Redazione Scienza e Tecnologia
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C’è un vento nuovo che soffia tra i sentieri di enduro, e soffia forte. Se fino a ieri il compromesso tra potenza, peso e autonomia sembrava un muro invalicabile, oggi quel muro è stato letteralmente spazzato via da un’ondata di novità tecnologiche che hanno come epicentro il motore Avinox M2S. A lanciare la sfida, nel corso di una giornata che gli addetti ai lavori hanno già ribattezzato come il “giovedì nero” delle bici a pedalata assistita, troviamo tre marchi pronti a rivoluzionare il mercato: l’italiana Olympia, la cinese Amflow e la spagnola Berria.
Olympia ha finalmente alzato il sipario sulla Hekton, una purosangue che esordisce nel segmento delle e-mtb con una componentistica premium che non teme confronti. Già avvistata in anteprima durante l’Eurobike 2025, la Hekton si fa notare innanzitutto per il nuovissimo motore di ultima generazione AVINOX M2S; quest’ultimo, forte di una coppia massima da 150 Nm, rappresenta al momento la punta di diamante nel settore dei drive systems. Ma non è tutto, perché l’allestimento della bici include anche la più evoluta tra le forcelle Fox, presentata proprio nella sua versione 2027. Stiamo parlando della 38 Float Factory Grip X2 Kashima, un componente che da solo basterebbe a far gola a qualsiasi appassionato di downhill, e che qui viene abbinato a un telaio studiato per sfruttare al massimo quella spinta impressionante.
Se Olympia punta sulla completezza del prodotto, Amflow – il brand che persegue la massima fusione tra tecnologia e meccanica – sceglie la strada della doppia offerta per coprire più fronti. L’azienda con sede a Shenzhen ha presentato le serie Amflow PX e Amflow PR, due famiglie di eMTB che superano il tradizionale compromesso tra potenza, autonomia e peso. Entrambe sono alimentate dai nuovi sistemi Avinox M2S e M2, che abilitano limiti di potenza di picco rispettivamente di 1500 W e 1100 W. La vera rivoluzione, però, arriva dalla gestione dell’energia: la serie PR introduce la prima batteria rimovibile Avinox, una soluzione da 800 Wh che pesa circa 4 kg, pensata per chi non vuole rinunciare alle uscite lunghe e non ha intenzione di cercare una presa di corrente per ricaricare l’intero veicolo. La PX, invece, mantiene una batteria integrata da 700 Wh, ma lo fa in un telaio che rientra nella classe dei 20 kg, dimostrando che si può avere un “fulmine” senza per questo portarsi dietro un macigno.
Non poteva mancare all’appello la Berria Nexxen, la prima e-mtb del marchio spagnolo progettata da zero attorno al sistema DJI Avinox. E quando diciamo “da zero” intendiamo proprio che non si tratta di un semplice adattamento: la piattaforma è stata sviluppata attorno al layout del motore e all’integrazione elettronica, con una cinematica pensata per esaltare i 150 Nm di coppia senza risultare nervosa. La comunicazione che ha preceduto il lancio è stata quantomeno originale: nelle settimane scorse, la campagna social del brand ha giocato con il mistero mostrando una “abuelita” (una nonnina) intenta a coprire il motore con una calzetta fatta a mano. Oggi quella calza è caduta, rivelando un concentrato di potenza che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile su un mezzo pensato per la mountain bike.
L’incredibile potenza del motore Avinox M2S
Andiamo a vedere cosa si nasconde sotto il cofano, o meglio, nel tubo obliquo di questi gioielli. Il sistema Avinox M2S stabilisce un nuovo standard: con i suoi 150 Nm di coppia e una potenza di picco che può raggiungere i 1500 watt in modalità Boost (se abbinato alle batterie di nuova generazione), questo motore lascia sul posto gran parte della concorrenza. Le prestazioni sono gestite da algoritmi avanzati che, attraverso sensori ad alta precisione, promettono di eliminare quel fastidioso effetto on/off che spesso affligge i propulsori più potenti, restituendo una pedalata sorprendentemente naturale. L’efficienza dichiarata arriva all’84,5%, un valore che permette di mantenere alte prestazioni più a lungo senza surriscaldamenti, grazie anche ai nuovi avvolgimenti flat wire e alle alette di raffreddamento.
Amflow PX e PR: leggerezza e batteria rimovibile
Amflow ha deciso di diversificare l’offerta per rispondere a due diverse filosofie di utilizzo. La PX è la sportiva per eccellenza: leggera (nella classe dei 20 kg), con telaio in carbonio da appena 2,4 kg e batteria integrata da 700 Wh, è pensata per chi cerca la massima reattività in salita e la massima agilità in discesa. La PR, invece, rappresenta la soluzione più razionale per l’esploratore: il peso sale nella classe dei 22 kg, ma lo fa per ospitare la batteria rimovibile da 800 Wh. Quest’ultima può essere estratta e ricaricata separatamente, una comodità non da poco per chi vive in appartamento o per chi vuole portarsi una seconda batteria nello zaino. Entrambi i modelli condividono la stessa architettura a quattro bracci e offrono una personalizzazione estrema della geometria, con ben 40 combinazioni possibili agendo su angolo di sterzo, altezza del movimento centrale e lunghezza dei foderi bassi.
Berria Nexxen: la piattaforma spagnola senza compromessi
La Berria Nexxen si presenta con un telaio in alluminio idroformato, ma non lasciatevi ingannare dal materiale: le saldature sono così curate che a prima vista sembrerebbe carbonio. L’escursione posteriore è di 150 mm, abbinata a una forcella da 160 mm, e la geometria è volutamente moderna con un angolo di sterzo di 64,5 gradi che garantisce stabilità a tutta velocità. A differenza di altri modelli che “adattano” un motore esistente, Berria ha ridisegnato completamente il triangolo anteriore per integrare il display OLED touch da 2 pollici e la batteria senza creare vistose gobbe. L’azienda spagnola ha puntato molto sulla personalizzazione: a seconda della versione (ADV+ Deore, XT o E90), si può scegliere tra il motore M2S e l’M2, con un sovrapprezzo di circa 500 euro per avere il top di gamma, e con la possibilità di configurare sospensioni, ruote e colorazioni a piacimento direttamente dal sito.




