Mercato auto, luglio 2026 in crescita del 3,9%. Crollo dell’elettrico senza incentivi statali
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Redazione Economia
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Il mercato automobilistico italiano tenta di allontanare lo spettro della stagnazione, aggrappandosi a una crescita modesta ma significativa, quella registrata nel mese di luglio. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Unrae, le immatricolazioni hanno raggiunto quota 123.184 veicoli, un volume che, se paragonato alle 118.561 unità dello stesso mese del 2025, si traduce in un incremento del 3,9%, un segnale che gli operatori del settore attendevano con una certa apprensione dopo i timori di un possibile rallentamento estivo.
A dare ulteriore sostanza al quadro congiunturale, contribuisce il dato cumulativo dei primi sette mesi dell'anno: da gennaio a luglio, le vetture immatricolate hanno superato il milione, attestandosi precisamente a 1.060.175 unità, con una progressione dell'8,9% rispetto alle 973.471 registrate nello stesso arco temporale del 2025, un risultato che conferma, seppur con le dovute cautele, la direzione intrapresa dal comparto.
Il crollo delle immatricolazioni di auto elettriche
Se il dato complessivo offre spunti per un cauto ottimismo, l'analisi della penetrazione delle auto a batteria (BEV) dipinge invece un quadro ben diverso, caratterizzato da un brusco arresto. Luglio si è rivelato un mese magro per l'elettrico, con appena 7.368 vetture immatricolate, pari a una quota di mercato del 5,9%. Il confronto con i mesi precedenti è impietoso, soprattutto se si considera che a giugno la crescita su base annua aveva toccato un +87,1%, un'impennata alimentata dalla coda degli incentivi statali.
Esaurito quell'effetto, il tracollo è stato inevitabile: la crescita di luglio si è fermata al 24,9% rispetto allo stesso mese del 2025, quando le vendite di EV erano state appena 5.899, un dato che rivela tutta la fragilità di un settore che, senza il sostegno pubblico, arranca vistosamente.
Il confronto con gli altri mercati europei
La distanza che separa l'Italia dai principali partner europei, in termini di diffusione della mobilità elettrica, si è fatta ancora più profonda. Basti pensare a quanto accade oltre le Alpi, dove il mercato francese ha fatto registrare a luglio oltre 44.000 immatricolazioni di EV, conquistando una fetta del 35% del mercato totale, un divario che non è solo numerico ma culturale e strategico.
La dipendenza dalle politiche di incentivazione, nel nostro Paese, rischia di diventare un boomerang per un'industria che deve invece programmare investimenti a lungo termine, e il dato di luglio rappresenta un campanello d'allarme che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non può ignorare, viste le pressioni che arrivano sia dalle case automobilistiche che dalle associazioni di categoria.
La classifica dei modelli più venduti a luglio
Nonostante il calo generale, la classifica dei modelli più venduti nel mese di luglio conferma una certa continuità nelle preferenze degli acquirenti, con pochi marchi in grado di bucare lo schermo della crisi.
A guidare la graduatoria delle auto elettriche più immatricolate è la BYD Dolphin Surf, con 572 unità, seguita dalla cinese Leapmotor T03 che ne ha piazzate 517, mentre al terzo posto si piazza la BMW iX1 con 286 immatricolazioni, a dimostrazione che l'interesse per la mobilità a zero emissioni, sebbene minoritario, rimane comunque circoscritto ad alcuni specifici segmenti di mercato e a marchi che hanno saputo interpretare le esigenze di una clientela ancora troppo esigua per fare la differenza sulle strade italiane.
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