Milan, le quattro richieste di Allegri a Furlani e Tare: un 9 vero, un difensore e... Da Vlahovic a Goretzka e Gila, tutti i nomi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La fine della stagione, con il traguardo della qualificazione alla prossima Champions League ormai a un passo (vantaggio di otto punti a cinque giornate dal termine, un margine che permette di programmare con una certa serenità), non ha spento il fervore che anima il centro sportivo di Milanello. Anzi, è proprio in questa fase, quella che precede l’estate, che si gioca la partita più complessa per l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il direttore sportivo Igli Tare: la pianificazione della rosa per la stagione 2026. E il tecnico Massimiliano Allegri, la cui posizione è stata al centro di voci insistenti nelle ultime settimane -7, ha messo nero su bianco le proprie esigenze, elencando – nel corso degli incontri con la dirigenza – quattro reparti da rinforzare obbligatoriamente per restare competitivi in Italia e in Europa.

La priorità in attacco: un vero centravanti

Il nodo principale, quello che Allegri ha definito il vero rompicapo da risolvere, riguarda l’area di rigore avversaria. L’esperimento tattico che ha visto Rafael Leao agire come prima punta non ha convinto appieno, e il tecnico livornese avrebbe chiesto con insistenza un “9 vero”, un finalizzatore puro. La lista dei papabili è lunga e articolata, e include sia profili d’esperienza che giovani pronti al salto di qualità. Tra i nomi più caldi spiccano i parametri zero, un’occasione che il mercato offre quasi ogni estate: Robert Lewandowski, in scadenza con il Barcellona nonostante l’età (classe 1988, rappresenterebbe una soluzione immediata), e Dusan Vlahovic, il cui contratto in scadenza con la Juventus lo rende un obiettivo concreto e, secondo alcuni osservatori, quello con la maggiore prospettiva per il futuro.

Non mancano altre valutazioni. Moise Kean (classe 2000) della Fiorentina – reduce da una stagione non esaltante ma comunque legato da una clausola rescissoria da 62 milioni – piace ad Allegri, che ci aveva già lavorato in passato. Ci sono poi profili come Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid, considerato una pista più economica (si parla di 25-30 milioni di cartellino e ingaggi contenuti), e Randal Kolo Muani, di rientro al Paris Saint-Germain dopo il prestito al Tottenham. La filosofia è chiara: niente più scommesse, serve un bomber pronto all’uso che garantisca una certa continuità realizzativa.

La difesa: Gila come obiettivo primario

Per quanto riguarda la retroguardia, il primo nome in agenda è quello di Mario Gila, centrale spagnolo classe 2000 in forza alla Lazio. Il giocatore, che ha un contratto in scadenza nel 2027, non avrebbe intenzione di rinnovare con il club di Claudio Lotito, spianando così la strada a una partenza anticipata. La valutazione iniziale del patron biancoceleste si aggirerebbe attorno ai 30 milioni di euro, ma la trattativa potrebbe concludersi per una cifra base di circa 25 milioni più bonus; va considerato, inoltre, che il Real Madrid detiene ancora il 50% dei diritti sulla futura rivendita, un dettaglio che influenzerà le trattative.

Le caratteristiche di Gila – abile nella conduzione e nell’uscita palla – piacciono particolarmente al Milan, che ha già avviato i contatti per anticipare la concorrenza, su tutte quella dell’Inter. In alternativa, si monitorano altri profili come Kristensen dell’Udinese o il giovane Victor Valdepenas del Real Madrid, ma l’investimento principale sembra destinato allo spagnolo della Lazio.

Centrocampo: l’obiettivo Goretzka

Non solo difesa e attacco; anche la mediana verrà rivoluzionata per aumentare fisicità e dinamismo. L’obiettivo dichiarato da Allegri e Tare si chiama Leon Goretzka. Il centrocampista tedesco, in scadenza con il Bayern Monaco e che non rinnoverà, viene considerato il profilo ideale per affiancare i vari Modric e Rabiot. Un giocatore completo, capace di fare la mezzala e di garantire inserimenti senza palla, oltre a una presenza fisica importante.

L’ostacolo principale, come spesso accade in queste operazioni, è rappresentato dall’ingaggio. Goretzka chiederebbe uno stipendio da top player, e il Milan – che ha un budget stimato di circa 50 milioni di euro per l’estate – sta cercando di limare le pretese economiche per non compromettere l’equilibrio finanziario. In caso di fumata nera, i rossoneri hanno già sondato il terreno per un’alternativa di lusso: Mateo Kovacic, attualmente al Manchester City e grande amico (nonché compagno di nazionale) di Luka Modric, il quale potrebbe facilitare l’inserimento del croato nello spogliatoio.

Esterni e futuro: i rinforzi collaterali

Completano la lista delle richieste di Allegri due ulteriori posizioni. Da un lato, si cerca un esterno offensivo che possa garantire la giusta spinta sulla fascia; il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Antonio Nusa, un’opzione affascinante ma forse troppo cara per le casse rossonere. Dall’altro lato, si pensa a un vice per il centrocampo o a un jolly tattico che possa adattarsi al 4-3-3 o al 3-5-2, a seconda delle scelte del tecnico.

Tutte queste operazioni, però, restano inevitabilmente legate a un passaggio obbligato: la conquista del quarto posto, che garantirebbe l’accesso alla Champions League e la linfa economica necessaria per finanziare una campagna acquisti che, nelle intenzioni della dirigenza, dovrebbe portare a Milanello almeno quattro o cinque nuovi elementi. L’incontro diretto tra Furlani e Allegri, atteso a breve, servirà proprio a mettere a punto i dettagli economici di questa strategia.

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