Xi: “Il mondo multipolare è irreversibile”, la SCO alza le ambizioni

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il mondo multipolare è ormai un «processo storico irreversibile»: Xi Jinping sceglie questa formula al vertice della SCO a Bishkek per indicare la direzione e le nuove ambizioni dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. Dopo 25 anni, la SCO punta infatti ad ampliare il proprio ruolo, passando da piattaforma concentrata soprattutto sulla sicurezza regionale a uno degli strumenti attraverso cui costruire un ordine globale meno occidentale. Il messaggio arriva durante il vertice ospitato dalla capitale del Kirghizistan tra il 31 agosto e il primo settembre, con la partecipazione dei leader dei Paesi membri. Tra loro figurano il presidente cinese Xi Jinping, il presidente russo Vladimir Putin e il premier indiano Narendra Modi, protagonisti di un appuntamento che mette al centro sia l’evoluzione dell’organizzazione sia le sfide globali.

La SCO amplia il suo raggio d’azione oltre la sicurezza

L’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai si è progressivamente trasformata rispetto alle finalità che avevano caratterizzato la sua nascita. La SCO venne istituita il 15 giugno 2001 come evoluzione dello Shanghai Five, gruppo formato nel 1996 da Cina, Kazakistan, Kirghizistan, Russia e Tagikistan. In quella fase le priorità erano soprattutto la sicurezza, la stabilità dei confini e il contrasto al terrorismo, al separatismo e all’estremismo. Con il passare degli anni, però, il raggio d’azione si è allargato anche alla cooperazione economica e politica, accompagnando una crescita dell’organizzazione che l’ha portata ad avere 10 membri permanenti. Il vertice di Bishkek mette quindi in evidenza un percorso che parte dalla sicurezza regionale ma che oggi comprende obiettivi più ampi e una presenza crescente nei temi della cooperazione internazionale.

Negli ultimi anni questo cambiamento si è tradotto in un approccio più pragmatico, con una maggiore attenzione agli aspetti economici e alle infrastrutture necessarie per collegare gli Stati membri. Tra i temi entrati con più forza nell’agenda della SCO figurano i corridoi di trasporto, la cooperazione energetica, i meccanismi finanziari e le infrastrutture digitali. Sono ambiti che mostrano come l’organizzazione non si limiti più alle questioni legate alla stabilità e alla sicurezza, ma cerchi di sviluppare strumenti concreti di collaborazione tra i Paesi che ne fanno parte. Anche i numeri raggiunti dalla SCO vengono indicati come una testimonianza dei vantaggi della cooperazione internazionale, mentre l’espansione dei settori coinvolti rende più articolato il ruolo che l’organizzazione intende assumere.

Xi Jinping lega il vertice SCO al nuovo ordine mondiale

È in questo contesto che assume rilievo la formula utilizzata da Xi Jinping sul mondo multipolare. Per il presidente cinese, un ordine mondiale multipolare non rappresenta più soltanto un auspicio, ma un processo storico che non può essere invertito. L’affermazione collega direttamente l’evoluzione della SCO a una prospettiva più ampia: quella di un’organizzazione capace di partecipare alla costruzione di un ordine globale meno occidentale. La trasformazione descritta non cancella le funzioni originarie della SCO, ma le affianca a un’agenda più estesa, nella quale sicurezza, politica ed economia convivono con progetti legati ai trasporti, all’energia, alla finanza e al digitale. Dopo 25 anni dalla nascita dell’organizzazione, il vertice di Bishkek diventa così il luogo in cui questa ambizione viene espressa in modo esplicito.

L’avvio del summit ha riunito i capi di Stato e di governo dei Paesi membri, che prima dell’apertura ufficiale dei lavori hanno posato per una foto di gruppo. La presenza di Putin, Xi e Modi evidenzia il peso dei partecipanti a un’organizzazione cresciuta nel tempo fino a raggiungere dieci membri permanenti. Il vertice della Shanghai Cooperation Organisation si inserisce quindi in una fase in cui la cooperazione interna non riguarda più soltanto le tradizionali questioni di sicurezza, ma comprende una rete di interessi economici e politici sempre più ampia. La posizione espressa da Xi sul carattere irreversibile del mondo multipolare si colloca precisamente dentro questa evoluzione, mentre Bishkek ospita il confronto sulle nuove funzioni e sulle ambizioni globali della SCO.

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