Corteo pro-Palestina sfila a Roma sfidando il divieto della Questura

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un gruppo di cinquanta attivisti pro-Palestina, sfidando il divieto imposto dalla Questura, ha sfilato nella zona Laurentina di Roma. La manifestazione, organizzata dal Collettivo universitario "Zaum", è stata indetta per contestare il convegno sulla cybersicurezza, Cybertech Europe 2024, che si teneva alla Nuvola dell’Eur. Dopo una breve trattativa con la polizia, gli attivisti hanno ottenuto il permesso di marciare verso largo Pella.

Parallelamente, a Monteprandone, un gruppo di amici di Tiziano Lovisolo, il giovane arrestato il 5 ottobre durante gli scontri a Roma, ha lanciato un appello per raccogliere fondi a suo sostegno. Lovisolo, attualmente agli arresti domiciliari, è accusato di aver ferito un agente di polizia, ma la sua difesa sostiene la sua estraneità ai fatti. L'appello, diffuso sui social, sottolinea la necessità di supportare la famiglia di Tiziano, che sta affrontando spese legali e mediche significative.

Nel frattempo, a Torino, gli attivisti pro-Palestina hanno rioccupato un’aula dell’Università di Torino, dopo aver ignorato il divieto della questura e aver sfilato in corteo con oltre mille partecipanti. Le pareti dell’aula, che erano rimaste intonse per più di tre mesi, sono state nuovamente decorate con scritte come "Free Gaza", pugni dipinti e bandiere della Palestina. Gli attivisti hanno dichiarato di essersi riappropriati di uno spazio che rivendicano come loro, con sempre più forza e determinazione.

Questi eventi, che si sono svolti in diverse città italiane, mostrano la determinazione degli attivisti pro-Palestina nel portare avanti le loro proteste, nonostante i divieti e le restrizioni imposte dalle autorità.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.