Italia under 20 battuta dagli Stati Uniti ai mondiali, Cremaschi firma il gol della vittoria
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Redazione Sport
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L’Italia under 20, che sognava di ripetere l’impresa di vent’anni fa, è stata invece estromessa dal mondiale in Cile dagli Stati Uniti, i quali, grazie a una rete di Benjamin Cremaschi nel primo tempo, si sono imposti per 1-0. La partita, giocata all’Estadio El Teniente di Rancagua, ha visto gli azzurri di Nunziata soccombere di fronte a una squadra americana che ha dimostrato, fin dalle fasi iniziali, di possedere un afflato offensivo notevole e una concretezza, queste, che hanno fatto la differenza. Un episodio è bastato per decidere la contesa, spegnendo le ambizioni di una formazione italiana che, pur combattendo, non è riuscita a scalfire la compagine avversaria.
Il gol di Cremaschi e il primo tempo statunitense
Al quindicesimo minuto, l’azione che ha portato al vantaggio: Benjamin Cremaschi, centrocampista del Parma, ha finalizzato con freddezza un’azione collettiva, confermando la sua pericolosità e dando una svolta all’incontro. Gli Stati Uniti, che arrivavano a questa sfida con il miglior attacco del torneo, hanno mantenuto il controllo delle operazioni, imponendo un ritmo serrato e creando diverse occasioni; nonostante qualche affanno difensivo, la loro superiorità in attacco è emersa con chiarezza. L’Italia, dal canto suo, ha faticato non poco a costruire manovre significative, subendo la pressione avversaria e riuscendo solo in rare circostanze a rendersi pericolosa, mentre gli americani, sfruttando i propri colpi in contropiede, hanno sfiorato addirittura il raddoppio poco prima dell’intervallo.
L’occasione sprecata di Campbell
Proprio nel finale della prima frazione di gioco, gli Stati Uniti hanno avuto la palla del possibile due a zero: Cole Campbell, trovandosi in una posizione favorevole dopo un rapido ribaltamento, ha tentato di finalizzare ma, dopo aver messo in difficoltà il difensore con una serie di finte, ha perso il tempo utile per concludere a rete, tirando da una posizione ormai troppo angolata. Un’occasione, questa, che avrebbe potuto chiudere la partita in anticipo e che, se realizzata, avrebbe reso ancor più complicata la rimonta azzurra. L’episodio, per quanto non si sia trasformato in gol, ha però evidenziato la fragilità difensiva italiana di fronte alle incursioni avversarie.
Il tentativo di reazione e l’eliminazione
Nel secondo tempo, la squadra di Nunziata ha cercato con maggiore convinzione di aggredire gli Stati Uniti, provando a sfruttare qualche pallone in area e aumentando la frequenza degli inserimenti; nonostante gli sforzi, però, non è riuscita a trovare il varco per il pareggio, scontrandosi contro una difesa ben organizzata e un portiere attento. L’inserimento in campo di alcuni elementi offensivi non ha sortito gli effetti sperati, lasciando così gli azzurri a guardare l’avversario, il quale, gestendo il possesso e controllando le distanze, ha amministrato il vantaggio fino al fischio finale. L’eliminazione, dunque, arriva in un match dove l’Italia non è mai riuscita a esprimere il proprio potenziale, uscendo dal torneo senza aver segnato.




