Forvis Mazars nominato esperto per la fusione Bper-Sondrio, l'integrazione corre verso il traguardo del 20 aprile

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il processo di integrazione tra Bper Banca e Banca Popolare di Sondrio, un'operazione complessa che ridisegna gli equilibri del panorama creditizio italiano, segna un passo avanti cruciale con la nomina di un advisor indipendente chiamato a certificare la correttezza formale dell'aggregazione. Il Tribunale di Bologna ha infatti incaricato Forvis Mazars, network globale attivo nei servizi professionali, di ricoprire il ruolo di Esperto Indipendente comune per valutare la congruità del rapporto di cambio delle azioni nell'ambito della fusione per inCorporazione della seconda banca nella prima. La relazione, redatta ai sensi dell'articolo 2501-sexies del Codice Civile, rappresenta un passaggio obbligato e sostanziale, volto a verificare che i criteri adottati dal management per determinare il rapporto di concambio – ossia quante azioni Bper verranno assegnate agli azionisti di Sondrio – siano non solo corretti dal punto di vista tecnico, ma anche adeguati e tali da non ledere gli interessi di nessuna delle parti in causa. Un documento, questo, che va a inserirsi in un meccanismo già avviato e che procede spedito verso la scadenza annunciata.

L'amministratore delegato di Bper, Gianni Franco Papa, ascoltato in audizione presso la Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario al Senato, ha ribadito con chiarezza che la macchina organizzativa è in moto ormai dallo scorso agosto. Dopo il successo dell'offerta pubblica di acquisto e scambio che ha portato il gruppo modenese a detenere l'81% del capitale di Popolare di Sondrio, sono stati aperti ben ventitré cantieri operativi, una struttura imponente pensata per preparare il terreno alla piena unificazione. L'obiettivo, ha scandito Papa davanti ai commissari, è quello di completare l'operazione entro il 20 aprile di quest'anno, un cronoprogramma serrato che prevede l'assorbimento completo dell'istituto di piazza Garibaldi in appena otto mesi. Un'integrazione accelerata, l'ha definita il manager, che assorbirà tutte le energie del gruppo in questa fase, tanto da escludere categoricamente, per il momento, qualsiasi altra mossa nel cosiddetto risiko bancario. La priorità, ha spiegato, è "digerire e consolidare" quanto costruito negli ultimi anni attraverso una serie di acquisizioni, mettendo a frutto le sinergie attese che, secondo le stime, dovrebbero generare 290 milioni di euro annui a regime dal 2027, a fronte di costi di integrazione quantificati in 400 milioni.

Un'integrazione che guarda ai territori e alla governance

La fase operativa dell'unione, che si avvicina rapidamente alla sua conclusione formale, non si limita agli aspetti contabili o informatici, ma tocca il cuore della presenza territoriale e dei modelli di business delle due realtà. Dai documenti illustrati ai sindacati emerge una migrazione informatica prevista per il weekend del 18 e 19 aprile, con le filiali dell'ex Popolare di Sondrio che inizieranno a operare sui sistemi del gruppo Bper dal giorno seguente, il 20 aprile appunto. Un cambiamento tecnico di non poco conto, che sarà accompagnato da task force di colleghi modenesi a supporto e da percorsi formativi per il personale lombardo, avviati già nelle settimane precedenti. Sul fronte della rete fisica, l’amministratore delegato ha cercato di fugare i timori di una desertificazione bancaria, sostenendo che non ci saranno chiusure massive di sportelli, bensì un’opera di razionalizzazione che porterà a circa novanta "consolidamenti" laddove le filiali delle due banche risultano sovrapposte, ad esempio nella stessa città a poche centinaia di metri di distanza. In molti di questi casi, ha tenuto a precisare Papa, qualora si dovesse procedere alla chiusura di un punto vendita, non è scontato che sia quello dell’istituto acquisito, potendo invece chiudere una filiale Bper per preservare la presenza storica del marchio Sondrio in certe aree.

La volontà dichiarata dal management è anzi quella di valorizzare la banca inrata, un concetto ribadito più volte dal manager per rispondere a chi paventa uno svuotamento. Non abbiamo investito 4,8 miliardi di euro per depauperare l'oggetto dell'acquisizione, ma per rafforzarlo, ha dichiarato Papa, annunciando che la nuova direzione regionale Lombardia Nord avrà sede proprio a Sondrio e sarà affidata a una risorsa proveniente dall'istituto valtellinese. Una scelta, questa, motivata dalla conoscenza profonda che quei manager hanno del territorio. Contestualmente, l'integrazione permetterà di estendere a tutta la nuova realtà gli investimenti da 650 milioni di euro previsti dal piano industriale 2025-2027 in digitalizzazione, intelligenza artificiale e cybersecurity, creando una piattaforma tecnologica comune che, oltre a ottimizzare i costi, dovrebbe migliorare l'esperienza per la clientela. Sul fronte della governance, Papa ha affrontato anche i rilievi mossi dalla Bce alla Popolare di Sondrio, confermando l'esistenza di criticità nel modello di governo societario. Problemi, ha assicurato, che si stanno risolvendo implementando nell'istituto acquisito il sistema di controllo e gestione di Bper, in linea con le prescrizioni dell'autorità di vigilanza europea, senza che sia emerso nulla di anomalo o non sanabile.

Il futuro prossimo del gruppo e lo scenario economico

Guardando al di là della mera integrazione tecnica e burocratica, che richiederà ancora settimane di lavoro intenso per portare a compimento l'unificazione delle strutture, il management di Bper traccia le coordinate del gruppo che verrà, un soggetto creditizio destinato a contare circa 23.000 dipendenti e oltre duemila sportelli, con una quota di mercato nazionale dell'11% per numero di filiali. Gianni Franco Papa, nel corso della sua audizione, ha delineato anche le prospettive economiche e le strategie finanziarie dell'istituto modenese, che si appresta ad affrontare un contesto di tassi d'interesse potenzialmente in discesa. La banca, ha spiegato, ha costruito un budget prudenziale, confidando nella crescita dei volumi per compensare l'eventuale calo del margine d'interesse; a ciò si aggiunge una dinamica positiva delle commissioni, cresciute anno dopo anno in modo significativo, che potrebbero fornire un ulteriore cuscinetto per bilanciare gli effetti di una politica monetaria meno restrittiva. Un elemento, quest'ultimo, che testimonia la solidità del modello di business e la capacità di diversificare le fonti di ricavo, riducendo la dipendenza esclusiva dall'andamento dei tassi.

Non sono mancati, infine, accenni alla situazione macroeconomica globale, sebbene con la prudenza del caso. Interrogato sul possibile impatto delle tensioni in Medio Oriente, e in particolare sull'offensiva militare che ha visto gli Stati Uniti e Israele colpire l'Iran, Papa ha preferito non sbilanciarsi, definendo il quadro troppo fluido per valutare conseguenze concrete sui distretti industriali in cui la banca è radicata e che sono storicamente vocati all'export. Un'osservazione, questa, che arriva in un momento di particolare attenzione per le economie territoriali, esposte alle fluttuazioni della domanda internazionale e alle ripercussioni dei conflitti. In questo scenario complesso, Bper sceglie per ora la via della concentrazione interna, puntando a far fruttare l'operazione con Sondrio prima di tornare a guardarsi attorno, forte di fondamentali che l'ad ha definito solidi e distintivi e di un potenziale di creazione di valore che il prossimo piano industriale, in aggiornamento, dovrà saper intercettare e sviluppare.

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