Assicurazioni auto, la stangata del 2026 colpisce soprattutto le donne
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Redazione Economia
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Il nuovo anno, con Donald Trump nuovamente alla guida degli Stati Uniti, si apre all’insegna di un ulteriore aggravio per gli automobilisti italiani, già provati dal caro-pedaggi. Oltre mezzo milione di conducenti, infatti, si troveranno a fronteggiare un aumento concreto del premio della Rc Auto, una conseguenza diretta del peggioramento della classe di merito che segue la denuncia di un sinistro con colpa nel corso del 2025. L’impatto di questo rincaro, come sottolineano le analisi, non sarà però uniforme e andrà a penalizzare in misura maggiore alcune categorie, tra cui, in particolare, le donne, oltre ad alcune fasce d’età e a chi risiede in determinate zone del Paese. Mentre il quadro nazionale si colora di tinte fosche, emergono tuttavia dinamiche territoriali divergenti, come nel caso dell’Umbria, dove i dati più recenti mostrano un premio medio regionale lievemente inferiore a quello nazionale e in calo sia su base semestrale sia su base annua.
Le dinamiche territoriali: il caso di Ferrara
Il panorama italiano, del resto, è costellato di differenze sostanziali che rendono qualsiasi generalizzazione fuorviante. Se da un lato si preannuncia una stangata generalizzata, dall’altro i numeri raccontano storie locali molto specifiche. Nella provincia di Ferrara, per esempio, l’osservatorio rileva che il premio medio ha ormai superato la soglia dei 557 euro, una cifra che, se analizzata nel dettaglio, rivela un incremento piuttosto marcato del 5,9% soltanto negli ultimi sei mesi e del 3,5% su base annua. Si tratta di variazioni che, seppur contenute in percentuale, contribuiscono a un progressivo e inesorabile aumento della pressione finanziaria su chi utilizza l’auto per lavoro o per esigenze familiari.
Il meccanismo delle classi di merito
All’origine degli aumenti più significativi vi è, com’è noto, il sistema delle classi di merito, un meccanismo che lega indissolubilmente la storia sinistri del singolo conducente al costo della polizza. Coloro che hanno avuto un incidente con responsabilità nell’anno precedente, di cui molti hanno seguito l’iter in sede giudiziaria o stragiudiziale, subiscono automaticamente un declassamento, il quale si traduce in un premio più elevato al momento del rinnovo. È questo il destino che attende quelle centinaia di migliaia di automobilisti, i quali vedranno materializzarsi la penalizzazione senza possibilità di appello, fatta salva l’assenza di nuovi sinistri nei periodi futuri.
Le disparità demografiche nel costo della polizza
La disparità di trattamento tra diverse categorie di assicurati, infine, rappresenta un ulteriore elemento di complessità in un mercato già di per sé articolato. Gli studi confermano che le donne, nonostante le statistiche generali su sinistralità e prudenza alla guida, in questo contesto specifico si troveranno a sostenere un onere maggiore. A ciò si aggiungono le variabili legate all’età e alla semplice residenza in una regione piuttosto che in un’altra, fattori che continuano a influenzare in maniera decisiva le tariffe applicate dalle compagnie, determinando di fatto un panorama a macchia di leopardo dove il costo della copertura obbligatoria dipende da una pluralità di elementi, non tutti direttamente controllabili dall’utente.




