Violento nubifragio devasta il Piemonte: venti a 90 km/h e grandine come noci
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Redazione Interno
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Il Piemonte, già provato da settimane di instabilità atmosferica, è stato travolto nel pomeriggio del 21 giugno da un temporale di rara intensità, che ha scaricato piogge torrenziali, grandine con chicchi fino a 7 centimetri e raffiche di vento capaci di sfiorare i 90 km/h. L’area più colpita, quella del Biellese, ha registrato danni ingenti, con tetti divelti, strade trasformate in fiumi e coltivazioni annientate in pochi minuti. A Cossato, dove la grandine ha imperversato per oltre quindici minuti, il tetto della scuola Leonardo Da Vinci è crollato sotto la forza degli elementi, mentre a Pray e in Valsessera auto e abitazioni sono state crivellate dai chicchi, alcuni grandi come noci.
La perturbazione, originatasi nel Vercellese, si è spostata verso sud con una violenza inaspettata, investendo Casale Monferrato con raffiche di downburst superiori ai 70 km/h. Per quasi un’ora, il nubifragio ha reso impraticabili le strade, allagato cantine e solai, costringendo i vigili del fuoco a una serie di interventi urgenti. Solo verso le 21 la situazione è tornata sotto controllo, lasciando però dietro di sé un bilancio di danni ancora in via di valutazione.




