Botulino, muore dopo aver mangiato una zuppa fresca ai carciofi
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Redazione Interno
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Una pensionata di Roma, a fine settembre, aveva acquistato una zuppa fresca ai carciofi in un supermercato. Purtroppo, è deceduta a causa di un’intossicazione alimentare da botulino. La figlia, che aveva consumato lo stesso prodotto, è stata ricoverata in terapia intensiva e versa in gravi condizioni. Le verifiche dei Nas sono in corso e un fascicolo per omicidio colposo è stato aperto.
La vicenda, risalente a settembre, è emersa solo ora sulle pagine di cronaca nera. La neurologa Marzia Corbetto, del Sant’Eugenio di Roma, ha raccontato come è riuscita a salvare la vita della figlia della vittima, una donna di 65 anni, intossicata dalla stessa zuppa di carciofi. La dottoressa Corbetto, originaria di Mussomeli, ha descritto la drammatica situazione in cui si trovava la paziente: priva di conoscenza, con il volto paralizzato, la respirazione ansimante, incapace di deglutire e tenere gli occhi aperti. La neurologa ha sospettato il botulino e ha immediatamente avviato la corsa contro il tempo per far arrivare in ospedale il siero salvavita.
La dottoressa Corbetto, che svolge la sua professione di neurologa al Sant’Eugenio dopo aver studiato Medicina al Campus Biomedico della capitale, ha sottolineato l’importanza della tempestività nell’intervento. La paziente, grazie alla prontezza della dottoressa e alla somministrazione del siero, è riuscita a sopravvivere, sebbene le sue condizioni restino critiche.
L’indagine è ancora in corso e le autorità stanno cercando di determinare come il botulino sia finito nella zuppa fresca ai carciofi venduta nel supermercato.




