Un morto e nove intossicati a Diamante dopo aver mangiato un panino: sospetto botulino
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Redazione Interno
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Un uomo di 52 anni è morto e altre nove persone sono finite in ospedale, alcune in condizioni gravi, dopo aver consumato un panino con salsiccia e cime di rapa acquistato da un food truck a Diamante, in provincia di Cosenza. Luigi Di Sarno, originario di Napoli, aveva mangiato il panino mercoledì sul lungomare prima di accusare un malore durante il viaggio di ritorno verso casa. I familiari, resisi conto della gravità della situazione, hanno allertato i soccorsi, ma l’uomo è deceduto prima di raggiungere l’ospedale San Giovanni di Potenza.
Le indagini, coordinate dalla procura di Castrovillari, si stanno concentrando sull’ipotesi di un’intossicazione da botulino, un batterio che può svilupparsi in alimenti conservati in modo improprio. Tra i ricoverati, tre sono stati trasferiti in terapia intensiva, mentre gli altri presentano sintomi meno gravi ma comunque preoccupanti. Le autorità sanitarie hanno avviato accertamenti sul venditore ambulante, che potrebbe aver somministrato cibo contaminato, e sui prodotti utilizzati per la preparazione dei panini.
Il caso rientra in un allarme più ampio legato al botulino, dopo che in Sardegna erano stati registrati otto casi analoghi nelle scorse settimane. Sebbene inizialmente si fosse ipotizzato un collegamento con un prodotto distribuito dalla catena Metro – prontamente ritirato dal mercato – le analisi dovranno confermare o escludere un nesso tra i diversi episodi. Intanto, la Asl di Cosenza ha intensificato i controlli sui venditori ambulanti, mentre i carabinieri del Nas hanno sequestrato campioni di cibo per verificare la presenza di tossine.
Di Sarno, che risiedeva a Napoli ma si trovava in Calabria per lavoro, aveva deciso di fermarsi a mangiare con alcuni colleghi prima di ripartire. Dopo aver accusato i primi sintomi, aveva tentato di raggiungere la sua città, ma le condizioni sono precipitate durante il tragitto, costringendolo a un ricovero d’urgenza a Lagonegro, dove è spirato poche ore dopo. I familiari, oltre a chiedere chiarezza sulle dinamiche del decesso, hanno sollecitato accertamenti rapidi per evitare che altri possano trovarsi in pericolo.




