Botulino a Diamante, un morto e nove intossicati dopo panino con salsiccia
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Redazione Interno
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Luigi Di Sarno, 52 anni, originario di Napoli, è morto dopo aver consumato un panino con salsiccia e cime di rapa acquistato da un truck food a Diamante, in provincia di Cosenza. L’uomo, che stava rientrando in auto verso Napoli, ha accusato un malore nei pressi di Lagonegro, in Basilicata, dove è spirato poco dopo. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale locale in attesa dell’autopsia, che dovrà accertare se il decesso sia riconducibile all’intossicazione da botulino.
Oltre alla vittima, altre nove persone sono finite in ospedale con sintomi compatibili con il botulismo, alcune in condizioni gravi. Tutti avevano mangiato lo stesso panino, venduto da un banchetto sul lungomare di Diamante, ora al centro delle indagini dei Nas e della procura di Castrovillari. Le autorità sanitarie hanno disposto il sequestro degli alimenti rimasti e avviato i test per verificare la presenza della tossina.
Il botulino, che si sviluppa in ambienti privi di ossigeno come le conserve mal sterilizzate, è una delle neurotossine più letali: bastano minime quantità per bloccare la trasmissione nervosa ai muscoli, portando a paralisi progressiva e, nei casi più gravi, alla morte. Sebbene i casi di botulismo siano rari, l’episodio di Diamante riaccende l’attenzione sui controlli nel settore dello street food, dove la conservazione degli ingredienti può diventare critica, specie con le alte temperature estive.




