Jimmy Carter, un'altra America è possibile

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Alla fine di questo terribile 2024, ci lascia Jimmy Carter, il presidente che ha dimostrato che un'altra politica è possibile, che un'altra America è immaginabile. Nato il primo ottobre 1924, Carter aveva espresso il desiderio di oltrepassare i 100 anni per poter votare Kamala Harris, e ce l'ha fatta, anche se lei poi non ha vinto. In compenso, è morto in tempo per non vedere di nuovo Donald Trump alla Casa Bianca, nonostante lo stesso Trump abbia avuto parole di elogio per il presidente che, dopo aver suscitato speranze, non riuscì a farsi confermare, ma poi ottenne il Nobel per la Pace e batté ogni record di longevità tra chi alla Casa Bianca è arrivato.

Carter è stato spesso criticato per la sua condotta economica e la sua politica estera, considerate da molti imbarazzanti. Tuttavia, il decennio straordinario di Ronald Reagan, che seguì la sua presidenza, viene visto da alcuni come una conseguenza indiretta delle sue azioni. Ogni liberale pensa che il male portato da Carter abbia prodotto quello straordinario processo di liberalizzazione dei mercati e delle politiche internazionali derivanti dalle operazioni di Reagan e della Thatcher.

Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, si è unito al cordoglio generale per la morte del presidente americano, sottolineando le sue ottime relazioni con l'America Latina e con il Venezuela. Maduro ha ricordato l'ultimo colloquio avuto con Carter nel 2018 a New York, evidenziando il rispetto di Carter per l'indipendenza e l'autodeterminazione dei popoli.

La figura di Jimmy Carter rimane complessa e controversa, ma il suo impegno per la pace e i diritti umani non può essere ignorato.

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