L’eredità - Sfida tra giganti, la seconda puntata del 21 febbraio tra ospiti e campioni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La macchina dei ricordi e dell’intrattenimento popolare, quella che da vent’anni si alimenta con le domande e il conto alla rovescia della ghigliottina, si è rimessa in moto per due serate evento. Dopo il successo del primo appuntamento, andato in scena venerdì 20 febbario con la conduzione di Marco Liorni e con gli ospiti Francesco Totti e Carlo Verdone, il game show “L’Eredità” è tornato a occupare la prima serata di Rai 1 nella serata di sabato 21 febbraio. La seconda puntata di “Sfida tra Giganti”, questo il Titolo del mini-ciclo celebrativo, ha visto nuovamente confrontarsi sei dei concorrenti più forti della storia recente del programma, quelli che il pubblico aveva imparato a conoscere e a temere per la loro rapidità di ragionamento, alle prese con una versione potenziata del gioco finale, la Superghigliottina, e con un parterre di volti noti del cinema e della televisione pronti a mescolarsi tra le varie prove.
I sei campioni e il meccanismo della sfida
Se nella puntata del venerdì erano stati l’ex capitano della Roma Francesco Totti, capace di strappare più di un sorriso con le sue battute da battutista nato, e il grande attore Carlo Verdone a rubare la scena con i suoi racconti e la sua verve comica, il giorno successivo il testimone del divertimento è passato ad altri interpreti. Sul palco, accanto a Liorni, sono saliti l’attore Edoardo Leo, la conduttrice Andrea Delogu, e i comici Sergio Friscia e Max Tortora, chiamati a interagire con i veri protagonisti della sfida: i campioni in carne e ossa. La competizione, che ha visto fronteggiarsi Guido Gagliardi, detentore del record di vincita complessiva con i suoi 316.250 euro accumulati nel 2019, e Christian Giordano, capace di rimanere in gara per ventisette puntate nell’edizione 2024 portando a casa 310.625 euro, ha riacceso l’interesse degli appassionati del format. A loro si sono aggiunti Gabriele Paolini, il volto più amato della stagione 2025 con trentatré puntate da campione all’attivo e un montepremi di circa 300.000 euro, e Daniele Alesini, il medico oncologo che nell’edizione 2024 aveva stupito tutti con la sua freddezza strategica, vincendo 285.000 euro. Completavano il quadro dei giganti la determinatissima Martina Crocchia, che aveva totalizzato 158.125 euro, e il giovane vicentino Giacomo Candoni, vincitore di 188.750 euro nell’edizione 2023.
Il meccanismo della suspense e il ruolo delle professoresse
Il meccanismo di “Sfida tra Giganti”, come sempre accade quando si pesca nell’album dei ricordi del piccolo schermo, non si è limitato alla mera esibizione di nozioni, ma ha giocato sulla suspense accumulata in due decenni di storia. La ghigliottina, quel marchingegno che cala minacciosa mentre il tempo scorre e il concorrente cerca la parola esatta, è tornata a far battere i cuori, se possibile con maggiore intensità vista la posta in palio e la caratura dei partecipanti. Ad affiancare Liorni in questo viaggio nella memoria televisiva non potevano mancare le cosiddette "professoresse", Greta Zuccarello e Linda Pani, ormai diventate un elemento imprescindibile del programma, figure la cui presenza elegante e discreta, un tempo relegate a un ruolo più defilato e quasi invisibile, ha via via conquistato una centralità affettiva nello sguardo del pubblico. La loro interazione con i concorrenti e con lo stesso conduttore aggiunge quel tocco di umanità e familiarità che contraddistingue il programma condotto da Liorni, capace di dosare l'ironia con l'autorevolezza necessaria a tenere le redini di uno spettacolo complesso come questo.
Il prolungamento del gioco e le dinamiche di serata
La decisione di spezzare la sfida in due serate, con il primo verdetto sulla Superghigliottina rimandato proprio alla puntata del 21 febbraio, ha creato un meccanismo di attesa che è tipico della serialità televisiva più efficace. Il pubblico, infatti, era rimasto con il fiato sospeso al termine della prima puntata, quando Gabriele Paolini si era guadagnato l'accesso alla manche finale, vedendo il suo bottino iniziale di 200.000 euro ridursi progressivamente fino a quota 50.000, e aveva dovuto attendere la messa in onda del sabato per scoprire se la sua risposta fosse quella giusta per aggiudicarsi la vittoria. Una dinamica, questa, che ha saputo tenere incollati allo schermo 2.563.000 spettatori nella prima uscita, pari a uno share del 17,4%, un risultato che ha permesso al programma di vincere agevolmente la sfida degli ascolti contro la serie turca “Io Sono Farah” di Canale 5, ferma al 15,1% con 2.063.000 spettatori. I numeri, del resto, raccontano spesso la salute di un format, e in questo caso il dato certifica la vitalità di un prodotto che, nato come appuntamento quotidiano del preserale, dimostra di poter reggere senza problemi il confronto con le produzioni pensate appositamente per il prime time.
Il cast dei VIP e la costruzione dello spettacolo
L’alternanza degli ospiti tra le due serate, poi, è stata pensata per coprire un arco ampio di gusti e generazioni. Se nella prima serata l’accoppiata Totti-Verdone aveva garantito un mix di sport e cinema d’autore, nella seconda la scelta è caduta su figure più legate all’intrattenimento puro e alla comicità, con Friscia e Tortora pronti a raccogliere l’eredità lasciata dai due big. Edoardo Leo, d'altro canto, porta con sé un pubblico affezionato al suo cinema e alla sua scrittura, mentre Andrea Delogu garantisce quella freschezza e quella capacità di dialogare con i meccanismi televisivi moderni che ben si sposa con la celebrazione di un rito collettivo come la ghigliottina. La regia, attenta a non perdere nemmeno una reazione tra i sei campioni in gara e i VIP spettatori, ha costruito una narrazione fluida, capace di alternare i momenti di tensione del gioco a quelli più leggeri e scanzonati degli interventi esterni, in un equilibrio che Liorni governa con la sicurezza di chi quel meccanismo ormai lo conosce in ogni sua piega.




