Bergesio contro Gedi, "Allarme sociale, ma pensano al fascismo"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il senatore Giorgio Maria Bergesio della Lega, vicepresidente della commissione Attività produttive a Palazzo Madama, ha espresso preoccupazione per la situazione del gruppo Stellantis, sottolineando come l'audizione dell'amministratore delegato Carlos Tavares in Parlamento abbia delineato un quadro allarmante per uno storico marchio italiano. Bergesio ha criticato il gruppo Gedi, accusandolo di concentrarsi su un presunto pericolo fascista piuttosto che sui problemi reali che affliggono l'industria automobilistica italiana.

Durante l'audizione, Tavares ha evidenziato le difficoltà che Stellantis sta affrontando, nonostante i numerosi aiuti pubblici ricevuti nel corso degli anni. Secondo Bergesio, il gruppo ha ottenuto oltre 220 miliardi di euro tra casse integrazioni, prepensionamenti, rottamazioni e sovvenzioni pubbliche di varia natura. Tuttavia, il senatore leghista ha sottolineato come, nonostante questi ingenti finanziamenti, la situazione rimanga critica, con numerosi lavoratori italiani licenziati o messi in cassa integrazione e stabilimenti aperti all'estero.

La Lega di Matteo Salvini ha lanciato una campagna per fare luce sui conti di Stellantis, chiedendo un'indagine approfondita su quanto denaro pubblico il gruppo automobilistico abbia incassato in Italia e come lo abbia utilizzato. Attraverso una serie di interrogazioni parlamentari, il partito mira a svelare il numero di lavoratori italiani licenziati o messi in cassa integrazione e quanti stabilimenti siano stati aperti all'estero, aprendo un nuovo fronte di dibattito sugli investimenti del colosso automobilistico.

Bergesio ha criticato duramente il gruppo Gedi, accusandolo di ignorare le problematiche reali dell'industria automobilistica italiana e di concentrarsi invece su un presunto pericolo fascista.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.