Salmonella, richiamo per uova bio e salumi: i lotti da controllare

Salmonella, richiamo per uova bio e salumi: i lotti da controllare
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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il Ministero della Salute ha segnalato nuovi richiami alimentari per un possibile rischio di contaminazione da Salmonella, che coinvolge uova biologiche e diversi prodotti a base di carne suina. Le allerte riguardano referenze commercializzate con i marchi Fornasero e Olivero Claudio, oltre a pasta di salame e salsicciotte dell'azienda Salumi Emmedue. Per i consumatori è importante controllare le etichette, confrontando lotto, codice del prodotto e data di scadenza con quelli indicati negli avvisi. In presenza di una corrispondenza, la raccomandazione è di non consumare l'alimento interessato.

Uova biologiche, i lotti e le date di scadenza

Tra i prodotti segnalati figurano le uova biologiche a marchio Fornasero, commercializzate sfuse oppure in confezioni da quattro. I lotti indicati sono 1A300926, 1A041026 e 1A111026, con date di scadenza comprese tra il 28 ottobre e l'8 novembre 2026. La produzione è attribuita a Olivero Organic. La verifica deve partire dalle informazioni riportate sulla confezione o rese disponibili dal punto vendita, prestando attenzione anche alle uova acquistate singolarmente, per le quali è importante controllare i riferimenti del prodotto comunicati dal rivenditore.

Le segnalazioni sulle uova si aggiungono ai precedenti richiami relativi a prodotti biologici commercializzati con il marchio Olivero Claudio. Un avviso pubblicato il 22 ottobre 2026 ha riguardato anche un lotto di uova biologiche a marchio SìEssenziali e numerose partite della stessa marca, prodotte nello stabilimento di Monasterolo. Per evitare confusioni tra avvisi diversi, è necessario confrontare ogni riferimento con quello riportato nell'allerta specifica: il solo nome commerciale non basta a stabilire se una confezione sia interessata dal provvedimento.

Salumi Emmedue, quali prodotti sono coinvolti

Il richiamo relativo ai salumi riguarda prodotti realizzati nello stabilimento di contrada Serralta 19, a Picerno, in provincia di Potenza, identificato dal marchio sanitario IT 2646S UE. Gli avvisi del 22 ottobre segnalano una possibile presenza di Salmonella spp. nei prodotti interessati. Il lotto di produzione da controllare è 49322, riportato sulle confezioni insieme al codice della referenza e alla relativa scadenza. La presenza dello stesso lotto su più prodotti rende particolarmente importante verificare anche la denominazione completa, il peso e la data indicata in etichetta.

Tra le referenze coinvolte compare la Pasta di Salame con pepe, codice 771, venduta in confezioni da 500 grammi, con scadenza 26 ottobre 2026. È interessata anche la Pasta di Salame con finocchio, codice 497, nello stesso formato, con scadenze il 20, 23, 24, 25, 27 e 29 ottobre. Per quest'ultima, il controllo della data è essenziale perché gli avvisi comprendono diverse confezioni della stessa referenza. I prodotti devono essere identificati utilizzando congiuntamente codice, lotto e scadenza, senza basarsi esclusivamente sul nome del salume.

Le segnalazioni comprendono inoltre la Salsicciotta con finocchio, codice 442, venduta in vaschette da 350 grammi. Le date di scadenza indicate sono il 30 ottobre e il 1, 4, 6 e 8 novembre 2026. Un'altra referenza coinvolta è la Salsicciotta con finocchio, codice 5, confezionata in vaschette da mezzo chilo: per questa versione sono riportate scadenze dal 28 ottobre al 6 novembre, con date intermedie che comprendono il 29, 30 e 31 ottobre e il 1, 2, 4 e 5 novembre. È segnalata anche la Salsicciotta piccante, codice 7, in confezioni da 500 grammi, con scadenze il 24 e 29 ottobre e il 1, 4 e 5 novembre.

Salmonella negli alimenti, come comportarsi

Chi riconosce un prodotto tra quelli richiamati non deve consumarlo. È opportuno conservarne la confezione, se disponibile, per poter controllare le informazioni identificative e rivolgersi al punto vendita per le indicazioni sulla restituzione. In caso di dubbi sulla corrispondenza tra il prodotto acquistato e quello segnalato, è preferibile chiedere chiarimenti al negozio o consultare l'avviso ufficiale del Ministero della Salute.

La Salmonella è un batterio che può provocare un'infezione intestinale, con sintomi quali diarrea, febbre, crampi addominali e vomito. La gravità può variare in base alle condizioni della persona e al tipo di infezione. Se dopo aver consumato un alimento potenzialmente contaminato compaiono disturbi compatibili, è consigliabile rivolgersi a un medico, soprattutto quando i sintomi sono intensi o riguardano persone più vulnerabili.

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