Gaza, video smentisce Israele: "Ambulanze colpite con luci e sirene accese
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Redazione Esteri
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Un video, recuperato dal cellulare di uno dei soccorritori palestinesi uccisi il 23 marzo a Rafah, conferma che i mezzi di emergenza attaccati dalle forze israeliane erano chiaramente identificabili, con luci e segnali di emergenza attivi. La ricostruzione, pubblicata dal New York Times e sostenuta dalla Mezzaluna Rossa palestinese, contraddice la versione delle Forze di difesa israeliane (Idf), secondo cui i veicoli – due ambulanze e un camion dei vigili del fuoco – si muovevano "in modo sospetto", privi di fari o segnalazioni.
Le immagini mostrano il convoglio avanzare a nord della città, nel sud della Striscia di Gaza, mentre le sirene risuonano nell’oscurità. Munther Abed, unico sopravvissuto all’attacco descritto dalla Mezzaluna Rossa come "massacro", ha ribadito che i mezzi erano contrassegnati e riconoscibili. "La sirena e le luci erano accese", ha dichiarato, confermando quanto emerge dal filmato, che il quotidiano statunitense ha ottenuto attraverso un diplomatico delle Nazioni Unite.
Quindici soccorritori persero la vita nell’episodio, aggiungendosi a un bilancio già grave: secondo l’Onu, dall’inizio del conflitto almeno 387 operatori umanitari, in maggioranza palestinesi, sono stati uccisi a Gaza. Chiara Lodi, coordinatrice di Medici Senza Frontiere nella Striscia, ha denunciato "il palese disprezzo dell’azione medico-umanitaria", sottolineando come gli attacchi a personale sanitario e convogli siano diventati sistematici.




