Candy, 80 anni di storia tra mostra a Milano e la nuova lavatrice a tre cestelli
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Redazione Economia
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Ottant’anni non sono soltanto un traguardo, bensì l'occasione per ripercorrere, attraverso una mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano, l'avventura di un marchio che, nato nel 1945 a Monza, è diventato un pilastro dell'imprenditoria brianzola. "An Archive of Possible Machines – 80 anni di Candy: tecnologie visionarie dall’archivio", questo il titolo dell'esposizione visitabile gratuitamente fino al 9 novembre, si configura come un viaggio affascinante nel cosiddetto "design speculativo", esplorando quei futuri possibili, immaginati nel passato, che non si sono mai realizzati. Automobili volanti e robot domestici, icone di un ottimismo retrofuturista, dialogano con la storia concreta del brand, in un progetto curato da Andrea Tinterri e dall'artista Mattia Balsamini che intreccia le vicende delle macchine con quelle dell'umanità, mostrandone l'evoluzione nel contesto domestico e i riflessi sui mutamenti della società italiana.
L'eredità e la trasformazione
L'anniversario, celebrato con il patrocinio del Comune di Milano, coincide con una fase di profonda trasformazione per lo storico sito produttivo di Brugherio, il cui progetto di riconversione è stato illustrato dagli attuali proprietari cinesi di Haier, subentrati nel 2019. "Sul territorio abbiamo avuto un approccio responsabile", hanno dichiarato, riferendosi al piano condiviso con le rappresentanze sindacali che, se da un lato segna un cambiamento epocale per lo stabilimento, dall'altro consentirà di salvaguardarne 110 dei 160 posti di lavoro. Questa transizione, che mira a dare una nuova pelle al sito, include anche l'ambizioso investimento per la creazione di un museo permanente dedicato all'epopea industriale dell'azienda, un modo per ancorare al territorio una memoria che rischia altrimenti di disperdersi.
L'innovazione che guarda al futuro
Se la mostra osserva il passato con uno sguardo volto alle possibilità inespresse, la concretezza del presente si manifesta con il lancio della Candy MultiWash, una lavatrice che, con i suoi tre cestelli indipendenti, rappresenta un significativo balzo in avanti nella tecnologia del lavaggio. Il modello, il cui prezzo consigliato è di 999 euro e che era stato già anticipato in occasione dell'Ifa di Berlino, farà il suo debutto sul mercato italiano nel mese di dicembre, posizionando il nostro Paese come il primo in assoluto in cui sarà disponibile. Questo prodotto, che segna l'ingresso del brand in una nuova era sotto l'egida del gruppo Haier – acquisizione completata nel 2017 –, incarna la continuità di una ricerca tecnologica che non ha mai smesso di evolversi.
Tra visione e realtà quotidiana
La narrazione che emerge dall'insieme di questi eventi – la mostra, la riconversione dello stabilimento, il nuovo prodotto – delinea il ritratto di un'azienda che, pur avendo cambiato proprietà, custodisce la sua eredità proiettandola verso il domani. L'esposizione milanese, in particolare, con le sue "macchine (im)possibili" come la lavatrice-orologio o il robot che strizza i panni, non è una semplice rassegna di oggetti ma si propone come un racconto collettivo sul progresso, su come sia stato percepito e su come abbia modificato le abitudini di tutti i giorni. È la storia di un'innovazione che, partendo da progetti a volte visionari, ha finito per tradursi in apparecchi che hanno popolato le case, diventando parte integrante della vita di molti.




